Cesare Battisti arrestato in Bolivia dall’Interpol

Politica & Diritti

Figlio di Bolsonaro a Salvini: arriva il regalo. Salvini, ‘la pacchia e’ finita’. Bonafede, ‘ora in Italia’

L’ex terrorista dei Proletari armati per il comunismo Cesare Battisti catturato in Bolivia alle 17 di ieri (le 22 in Italia) da agenti boliviani con input degli investigatori italiani. Camminava in una strada di Santa Cruz de La Sierra, popolosa citta’ nell’entroterra boliviano. Non ha tentato la fuga, agli agenti ha risposto in portoghese, poi e’ stato portato in caserma. Il figlio del presidente brasiliano Bolsonaro a Salvini: ‘arriva il regalo’. Il vicepremier: ‘la pacchia e’ finita, in galera a vita’. il guardasigilli Bonafede: ‘giustizia e’ fatta, ora in Italia’. Torregiani: ‘credo sia la volta buona’. Fonti di governo: non escluso in Italia oggi o domani, si valuta se rientra direttamente dalla Bolivia o via Brasile.

Cesare Battisti e’ stato arrestato ieri pomeriggio in Bolivia. E il deputato e figlio del presidente brasiliano Bolsonaro lancia un messaggio direttamente a Salvini: “Arriva il piccolo regalo”. L’ambasciatore italiano Bernardini ha celebrato la cattura dell’ex terrorista latitante: “E’ stato preso! La democrazia e’ piu’ forte del terrorismo”.

Alla cattura di Cesare Battisti hanno partecipato agenti italiani e brasiliani. Secondo quanto confermano fonti italiane, l’ex terrorista dei Pac e’ stato arrestato a Santa Cruz de La Sierra.

“Il Brasile non è più terra di banditi. Matteo Salvini il ‘piccolo regalo’ è in arrivo”. Lo scrive il deputato federale Eduardo Bolsonaro, figlio del presidente Jair Bolsonaro, su Twitter sull’arresto di Cesare Battisti, catturato a Santa Cruz de la Sierra in Bolivia. “Ha ucciso un poliziotto, ha ucciso un padre di fronte a suo figlio, e lasciato un uomo paralizzato. E’ stato condannato all’ergastolo per quattro omicidi ed era un membro del gruppo terroristico di sinistra in Italia PAC. “Ciao Battisti“, ha scritto Eduardo Bolsonaro che in un altro tweet ha aggiunto: “L’Italia aveva solo “anni di piombo” perché prima aveva anni di terrorismo. Bombe, autorità rapite, omicidi politici e così via. Non puoi combattere il terrorismo come se fosse un crimine comune”.

“E’ fatta. Credo sia la volta buona”: cosi commenta l’arresto in Bolivia di Cesare Battisti, Alberto Torregiani, figlio del gioielliere ucciso nel 1979 dai Pac in una sparatoria in cui lui stesso rimase ferito e perse l’uso delle gambe. “Forse davvero e’ una buona giornata” ha detto parlando con l’Ansa. “Non oso pensare che ora possa trovare un escamotage. Sarebbe da scriverci un libro”.

“Attendiamo che sia in Italia e facciamogli scontare fino all’ultimo giorno in galera”. Così Lorenzo Conti, figlio dell’ex sindaco di Firenze Lando, assassinato da un commando delle Brigate Rosse il 10 febbraio 1986, commenta a caldo all’Adnkronos l’arresto in Bolivia di Cesare Battisti. “Comunque attendiamo – aggiunge prudente Conti -, ancora non tiro un sospiro di sollievo. Finché non lo vedo in galera non ci credo che sconterà davvero la sua pena”.