L’amore va in scena, non Goldoni !

Politica & Diritti

CASERTA – “Gli innamorati” tratto dall’omonimo testo di Carlo Goldoni, debutta a Caserta fino al 13 Gennaio presso il Teatro Civico 14.

Lo spettacolo (produzione Teatro Insania) che nasce dall’adattamento e la regia di Antimo Casertano, sarà anche al Teatro Tan di Napoli dal 18 al 20 Gennaio 2019.

Sul palco Daniela Ioia, Teresa Raiano, Giuseppe Fiscariello e lo stesso Casertano, che abbiamo incontrato per indiscrezioni sulla sua ultima fatica.

Inizia un nuovo anno, proviamo a lasciare alle spalle le contraddizioni di un epoca, ma l’artista trae il bello anche dal buio.Oggi cosa vede attorno a se?

Viviamo oggi in un epoca in cui tutto sembra derivare da stereotipi violenti, dalla bruttezza e da fenomeni aggressivi, che non riguardano solo la violenza fisica ma anche e soprattutto quella morale, culturale ed etica.

Oggi l’unico argomento di discussione, nel bene e nel male, che sembra fare presa sull’ opinione pubblica è la sopraffazione, la ragione del più forte e del più violento.

Ma a mio parere invece è necessario tornare a parlare di cultura, bellezza, di   vita, ma più di ogni cosa d’amore.

L’amore e l’innamoramento, temi tanto scontati quanto abusati; perché continuare a scrivere di ciò?

La mia idea nasce da questa volontà, trattare un argomento che per secoli è    stato il motore della vita per l’intera umanità. I più grandi filosofi , drammaturghi e sognatori hanno trattato questo argomento vitale.

In ogni essere umano alberga l’amore, la morale, anche in coloro che per varie ragioni sembrano aver dimenticato, oppure nascosto questo sentimento.

Occorre tornare a credere che l’amore può fare notizia, forse anche più della violenza, e tornare a parlarne come strumento indispensabile e       diffonderlo in ogni modo.

Misurarsi con Goldoni è sempre un rischio e tanti autori ci provano, qual è invece la sua intuizione?

Partendo dal testo originale “ Gli innamorati” di Carlo Goldoni, ho rivisto lo stesso in chiave contemporanea, calando i personaggi, il loro modo di esprimersi e le loro vicende ai giorni nostri.

I veri protagonisti, della commedia, secondo la mia riscrittura, saranno i due     servi Tognino (Tonino nel mio adattamento) e Lisetta, che vivranno in modo segreto e parallelo, la loro storia d’amore; forse in maniera anche più   passionale ed intima dei due classici innamorati Goldoniani, Eugenia e Fulgenzio, che sempre secondo la mia idea sono visti non più con lo stereotipo classico (molto probabilmente sono entrambi obesi) ma immersi anche loro nella realtà attuale.

Saranno due ragazzi moderni, con i loro pregi e difetti ma soprattutto i loro vizi, con le paure e le ansie che affliggono i giovani d’oggi.

Modernità è il filtro del suo lavoro su questi personaggi, ma le altre figure del testo ?

Anche tutti gli altri personaggi si muoveranno in questo clima   di commedia moderna, perché non bisogna dimenticare che questo era l’intento Goldoniano, una grande denuncia sull’amore e sui vizi dei giovani del suo tempo.

Allo stesso modo, senza modificare radicalmente l’impianto drammaturgico vorrei operare io.

Ognuno dei personaggi è mosso dall’amore e dai suo vizi.

Lo zio di Eugenia, Fabrizio è innamorato dei beni materiali e delle apparenze.

Roberto, il pretendente e spasimante di Eugenia è innamorato di se stesso ,  del danaro e degli affari.

Eugenia e Fulgenzio sono due capricciosi innamorati del cibo e delle futilità,  che non riescono a vedere oltre il proprio naso.

Clorinda , la cognata di Fulgenzio è la classica donna che subisce l’amore    essendo succube del marito.

Gli unici due “puri” sono i due servi, Tonino e Lisetta, rispettivamente il      ragazzo extracomunitario che fa le pulizie a casa di Fulgenzio e l’emigrante napoletana che lavora in casa di Eugenia. Entrambi, a differenza degli altri si    amano umilmente , senza pretese e interessi. Amano senza volere nulla in cambio, come l’amore stesso richiede.

Casertano, tornando al suo schema di scrittura, prevale la linea dell’essenziale e tutto si concentra su quattro interpreti.

Esatto, una drammaturgia riscritta per soli quattro attori, dove due di essi interpreteranno il ruolo fisso dei due innamorati Eugenia e Fulgenzio, mentre gli altri due (il sottoscritto e Daniela Ioia) il resto dei personaggi che si muove intorno ad essi.

Una riscrittura dinamica che prevede pochissimi elementi scenici , dove ciò che conta più di ogni altra cosa sono gli attori e le relazioni che intercorrono tra loro.

@giuScarlato