Decreto sicurezza, Emiliano ricorra alla Consulta in nome della Regione Puglia

Politica & Diritti

La centralità della persona, di ogni persona, l’accoglienza delle diversità, l’orizzonte di senso da condividere, sta lasciando spazio in maniera sempre più prepotente, ad un rallentamento nelle relazioni tra le persone, ad una dissoluzione dei rapporti, a solitudini diffuse.

Per questi motivi, e visti anche gli ultimi episodi che vedono due navi di organizzazioni non governative con a bordo 49 profughi non riuscire ad attraccare in un porto disposto ad accoglierle, il consigliere regionale del Gruppo Misto, Gianni Liviano, ha scritto al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, chiedendogli di intervenire con forza e determinazione.

Di seguito il testo della lettera inviata al presidente Emiliano.

Gentile Presidente,

Le scrivo la presente allo scopo di chiederLe di ricorrere alla Consulta, in nome e per conto della Regione Puglia, avverso il decreto sicurezza, anche  noto come decreto Salvini.

Come Lei sa già, altre Regioni hanno presentato ricorso contro il suddetto decreto ravvisondane  alcuni passaggi di incostituzionalità.

La prego, pertanto, a tutela dei princìpi di democrazia e di solidarietà, elementi fondamentali nel nostro agire politico, e per valorizzare il presupposto di umanità, che sembra sfuggire al nostro governo nazionale, di presentare a nome della Regione Puglia, crocevia di umanità, di storie e di volti e luogo di accoglienza di diversità, un ricorso avverso il decreto e una fiera opposizione politica ai contenuti che esso rappresenta.

Cordiali saluti.

dott. Gianni Liviano