Il Parco dell’Alta Murgia ancora senza Presidente

Ambiente & Territorio

Carlo Moramarco in copertina

Un plebiscito impazza sui social per Carlo Moramarco,  Carabiniere forestale

Giovanni Mercadante

Dopo la scadenza naturale del precedente presidente dell’Ente Parco Nazionale dell’Alta Murgia, allo stato attuale il Ministro dell’ambiente Sergio Costa d’intesa col Governatore della Regione Puglia Michele Emiliano,  non ha ancora deciso il nome del successore.

Una carica purtroppo  politica, dove il personaggio di turno viene nominato per accontentare  le anime delle varie correnti politiche,  a prescindere se conosce o meno il territorio o se ha conoscenze specifiche.

Sistema non gradito dall’opinione pubblica, ma che  negli ambienti politici funziona così. Teoricamente si vuole operare in nome della democrazia, mentre praticamente avviene tutto il contrario, perché il destino del nostro territorio finisce per essere amministrato da figure senza spessore.

E’ emblematico come sui social network stia circolando il nome di Carlo Moramarco, Maresciallo ordinario dell’Arma dei Carabinieri, già Ispettore del corpo forestale dello Stato. Un consenso popolare che sta sostenendo il suo nome. Persona pragmatica, dinamica, piena di vitalità che si spende per il nostro territorio.

Cosa vedono in lui i cittadini dell’Alta Murgia per essere convinti di sostenerlo in questa campagna silenziosa? Il suo curriculum è denso, corposo, ricco di esperienze professionali, culturali e  sociali, vedi il sostegno dell’ottenimento della certificazione DOP  per il pane di Altamura, come da citazione riportata nella pubblicazione dello scrivente “ALTAMURA E IL SUO PANE DOP”/2015; inoltre è socio volontario della Pro loco per la promozione del territorio.

Allora perché non premiare una persona gradita al popolo, così da evitare probabili frizioni col territorio?

La gestione dell’Ente Parco Nazionale dell’Alta Murgia non deve contrastare con le aspettative degli abitanti che credono in un potenziale di rilancio dell’economia territoriale, le cui peculiarità sono nel Dna di chi conosce le dinamiche socio-economiche.           Immagine delle Murge con lo sperone roccioso del Garagnone

Moramarco ha notevoli esperienze nel campo ambientale; ha prestato servizio presso il  Comando Stazione Forestale di Gravina in Puglia del Parco nazionale Alta Murgia con funzioni di Comandante  per oltre 10 anni.

Ha operato come Direttore nelle operazioni di spegnimento di vari incendi boschivi, campestri e pronti interventi;  molto proficua la sua attività di Polizia giudiziaria e amministrativa d’iniziativa e delegata dall’Autorità giudiziaria (Procure della Repubblica di Bari e Trani) nei settori ambiente, rifiuti, abusivismo edilizio, antibracconaggio;  ha partecipato a numerosi interventi di Protezione civile con apprezzamenti ricevuti da parte di Magistrati;  attestazione di stima e capacità professionale confermate da Istituzioni, Enti, Associazioni ambientaliste e semplici cittadini.

Molte associazioni si sono espresse favorevolmente  per la sua nomina a Presidente del Parco dell’Alta Murgia che per giustezza d’informazione, a nome dei loro rappresentanti, vengono qui   elencate:

-Udicom(unione consumatori)d ella Puglia, presidente Francesco Tucci;

-Assoutenti della Puglia, presidente Giuseppina Dilorenzo;

-Associazione Tecnici Alimentari ed Agrari della Puglia, presidente Gian Marco Lucarelli;

-Associazione “Paese Mio” di Santeramo in Colle, referente Domenico Digregorio;

-“Bosco Città” di Gravina in Puglia, referente Pino Schinco;

-Associazione 3P (Partecipare, Produrre e Progredire), presidente Franco Nacucchi.

Allo stato attuale l’Ente Parco  è gestito dal Consiglio direttivo formato da Cesareo Troia (rappresentante Comune di Andria, portavoce regionale dei Verdi) con funzioni di vicepresidente;

-Nicola Dilerna (rappresentante Comune Altamura);

-Pasquale Chieco (sindaco Pd di Ruvo di Puglia);

-Flavio Baldassarre (sindaco M5S di Santeramo in Colle)

nominati dalla Comunità Parco Alta Murgia,  il cui presidente è il sindaco di Bari nonché sindaco Città Metropolitana di Bari e presidente Anci Antonio Decaro;

-Francesco Tarantini (dal 2005 presidente Legambiente della Puglia) rappresentante Associazioni protezione ambientale;

-Maria Cecilia Natalia per l’Istituto superiore Ricerca naturale;

-Michele Della Croce e Antonio Masiello designati rispettivamente dal Ministro Politiche Agricole e dal Ministro dell’Ambiente.

-Direttore  è il prof. Domenico Nicoletti.

Da marzo 2017 l’Ente Parco è senza presidente. Quali manovre politiche si nascondono dietro questo silenzio assordante? Possibile che un plebiscito popolare non sensibilizzi il Ministro Sergio Costa? E la trasparenza? Il cambiamento tanto decantato dal governo nazionale in carica?

Da queste colonne si attendono risposte dal Ministro dell’Ambiente Sergio Costa e dal Governatore della Regione Puglia Michele Emiliano.