Se fossi un prete sarei un gran peccatore

Cultura & Società

Ma sì, recitando la messa non penserei a Gesù ma a quella bella donna nel banco laggiù. Mi distrarrei troppo facilmente se fossi un prete nel confessionale, se la bella donna venisse a confessarsi da me e attraverso la grata mi giungesse il profumo della sua pelle, la luce dei suoi occhi, la musica del suo sorriso. Eh, sì perché certamente troverei il modo di farla sorridere,  le direi che i suoi peccati sono troppo piccoli per essere confessati, per essere perdonati, insomma, davanti a tanta bellezza, sarei più portato a dare l’assoluzione. Più portato a dare la comunione. Ci pensate alla mia emozione quando vedessi la bellissima avvicinarsi a me in processione? Certamente sarei dell’opinione, se venisse da me all’altare la donna da amare,  che è cosa più dolce riceverla sulla lingua l’ostia consacrata, anziché sulle mani. Dio mio, che pensieri strani! Che dite, se fossi un prete così rapito dall’amore, sarei un gran peccatore?

E se fossi un prete omosessuale e vedessi seduto nei banchi il giovane bello dei sogni miei? Ugualmente, avvinto dall’amore, tradirei il mio Signore e sarei gran peccatore.

Renato Pierri