Consultazioni europee 2019

Politica & Diritti

C’è stato chiesto di scrivere una nostra nota sulle prossime consultazioni per il rinnovo del Parlamento UE. Lo facciamo con congruo anticipo senza, però, esprimere specifici riferimenti politici sui risultati effettivi che ne deriveranno. Da subito, ricordiamo che le conseguenze elettorali potrebbero innescare trasformazioni sul profilo politico europeo che, pur se con diverse motivazioni, i partiti cercano di chiarire all’elettorato la loro posizione.

 Pur se i pronostici non sono mai stati il nostro forte, tenteremo d’offrire ai Lettori un quadro sommario della situazione. Data l’evoluzione del fronte socio/politico, certe comparazioni col passato non possono avere più pregio. Il Patto di Centro/Destra, che ha prevalso in Italia, potrebbe essere ridimensionato a livello UE. Qui, a nostro avviso, le proiezioni, che hanno un valore molto relativo, si complicano. Forse la compagine di Centro/Sinistra, indipendentemente dal “flop” nazionale, potrebbe avere un riscontro maggiore. Ma, poiché è la somma che fa il totale, c’è da considerare il voto degli indecisi che potrebbe determinare diversi scenari politici. Qualche dubbio lo nutriamo sul numero di chi si asterrà d’esprimere il voto.

Tutte le ipotesi, in questi mesi che ci separano dal voto del prossimo giugno, mantengono il loro valore. Quindi, anche le nostre previsioni potrebbero essere modificate. Se non altro, nell’indirizzo politico. Pur con l’incognita delle urne, riteniamo che il prossimo Parlamento Europeo dovrà fare i conti con le tensioni socio/politiche che si sono evidenziate in parecchi Paesi dell’Unione e le cui origini presentano facciate comuni.

Giorgio Brignola