La Cina: la filosofia va al governo

Cultura & Società

Uno dei maggiori scoop degli ultimi giorni (e ritengo degli ultimi decenni) è che in Cina hanno pensato bene di modificare geneticamente un nascituro; quindi abbiamo tra di noi una persona frutto della manipolazione umana. Roba da chiudere le frontiere con la Cina anche a costo di rimetterci barche di soldi. La idolatria per la ricerca tecnologica dopo aver prodotto le plastiche, il monossido di carbonio, i buchi dell’ozono, l’inquinamento elettromagnetico, i rifiuti radioattivi, e…. (milioni di altre cose dai cui effetti non si sa come porre rimedio) adesso si mette mano addirittura alla natura stessa dell’uomo. Naturalmente in Occidente e segnatamente in Italia nessuno ha alzato un dito sui media contro questa cosa; la unanimità a favore della ricerca tecnologica (che è cosa diversa dalla ricerca scientifica) specie dei potenti di casa nostra ha prodotto (forse) ammirazione più che preoccupazione. Né è pensabile per codesti codardi cronicamente genuflessi al mito cinese avere un pensiero che possa mettersi di traverso alle supposte tesi del governo cinese.

Però dopo pochi giorni arriva uno scoop se possibile anche più grande di quello: la Cina dice che queste cose non si fanno! Il ricercatore che ha pensato e realizzato questa ricerca è oggi stato fermato e la ricerca bloccata d’autorità dal governo cinese. In verità la notizia originaria e la contronotizia sono sparite dai media quasi ci fosse una manina che dapprima si vantava della novità e oggi se ne vergogna. Ma questo non lo sappiamo. Immaginiamo però che quella persona dal nome esotico che si è attribuito il merito di questa bestialità non può essere stato l’unico a sapere di quello che si faceva e neanche l’unico ad esserne il responsabile: vi sarà qualcuno che ha finanziato, altri che hanno dato il via libera ai pagamenti, i genitori che hanno chiesto ed ottenuto l’esperimento, collaboratori, dirigenti,…. In Italia si sarebbe aperta una indagine fantastica a colpi di intercettazioni, carte bollate, autorizzazioni,..; ma pensiamo che anche lì la volontà del governo di rimuovere tale ipotesi si abbatterà pesantemente su molte persone e il silenzio sulla questione lo fa presagire chiaramente.

La nostra istintiva propensione a filosofeggiare ci porta a considerazioni importantissime: pare chiaro che dalla Cina sia venuto un altolà fermissimo alla idea di una ricerca tecnologica libera da ogni limite.. a qualunque costo. Questa è la vera notizia che può far finire l’epoca demenziale nella quale tutto quello che è nuovo e tecnologico è per ciò stesso meglio del vecchio che è per ciò stesso obsoleto; la tecnologia fine a se stessa che ha prodotto l’inquinamento planetario che subiamo trova un limite fortissimo; la tecnologia che crea bisogni nuovi, imposti proprio dalla volontà di continuare a forzare il consumatore ad acquistare sempre nuovi status simbol come l’auto che parcheggia o guida da sola o il telefonino super speciale o, ancora, la casa che si gestisce da sola o, peggio, l’abolizione della moneta e quindi dello stesso diritto di proprietà…ha trovato un muro invalicabile.

La Cina ci insegna che la tecnologia ha un limite! La tecnologia non è il nuovo Dio che sostituisce antiche icone polverose! questo vitello d’oro cui tutti i potenti della Terra si sono volontariamente asserviti e che ha permesso la creazione di ordigni e modalità di uccisione di massa inaudite prima, non è cosa buona sempre e comunque.. anzi, diciamo noi, lo sviluppo tecnologico per il momento ha prodotto più danni che vantaggi: va regolato severamente e limitato allo stretto necessario sia nel suo sviluppo che nella sua utilizzazione.

Canio Trione