Rigenerazione Urbana: selezionate le proposte progettuali

Ambiente & Turismo

GRAVINA IN PUGLIA – Gli interventi saranno finanziati con i 3 milioni e mezzo di euro ottenuti dalla Regione

Al centro la gravina, la riqualificazione del Piaggio, il recupero del convento di Santa Maria

Selezionate le proposte progettuali che diventeranno opere concrete entro il 2023, nell’ambito del programma di Rigenerazione Urbana.

L’Autorità Urbana di Gravina in Puglia, coordinata dalla segretaria generale dell’ente municipale, Antonella Tampoia, ha completato i lavori di selezione, indicando le quattro azioni per le quali si aprirà la fase della progettazione. In particolare, si interverrà per il potenziamento dell’impianto di risalita delle acque reflue del rione Piaggio, il recupero e l’adeguamento funzionale del convento di Santa Maria, la tutela e valorizzazione delle biodiversità delle sponde della gravina, il recupero dei percorsi naturalistici delle vie dell’acqua e del sacro. Queste le opere scelte tra quelle delineate all’interno della Strategia integrata di sviluppo urbano sostenibile (Sisus) del Municipio gravinese, nei mesi scorsi con la sua proposta vincitore di un nuovo stanziamento di circa 3 milioni e mezzo di euro. Un risultato per molti versi straordinario: 89 le candidature avanzate, 6 delle quali ritenute inammissibili. Tra i promossi anche la città del grano e del vino, unica a bissare il risultato ottenuto già qualche anno prima, con i fondi intercettati e regolarmente spesi per restituire nuova vita all’asse monumentale ed al rione Fondovito.

Si apre ora una nuova stagione di lavori destinati a restituire vitalità e vivibilità a zone centrali nei programmi di crescita della città.. In primis il rione Piaggio, destinatario anche di un ulteriore finanziamento proveniente dalla Città Metropolitana: attraverso la Rigenerazione Urbana si garantirà il potenziamento dell’impianto di risalita fognario esistente, anche attraverso il recupero e il riutilizzo delle acque reflue, opportunamente depurate, per usi domestici ed irrigui, eliminando così il fenomeno degli scarichi abusivi. Maggior tutela sarà assicurata all’ecosistema della gravina: si provvederà alla sostituzione delle essenze a conifere, impiantate a partire dagli anni Cinquanta del vecchio secolo, con ecotipi locali, così da ripristinare la naturale struttura ambientale dell’area. Ancora, si punterà sulla realizzazione di una rete tra i luoghi connessi all’acqua ed ai culti, riconnettendo i due costoni della gravina. Infine, ma certo non ultimo, la ristrutturazione e riconversione dell’ex convento di Santa Maria, con la creazione di residenze temporanee destinate ad utenze deboli e soggetti fragili ma pure di un centro polifunzionale per attività di impatto sociale, culturale ed economico-formativo.