Boccia (PD): “Discorso Corallo contro Burioni?

Politica & Diritti

E’ stata una scivolata, spero se ne sia reso conto. Minniti dice di non essere renziano? Ci conosciamo tutti e sappiamo tutto di tutti. Sono d’accordo con Minniti quando dice che la sinistra è per i deboli, ma il problema è che il suo compagno di viaggio Renzi non la pensava così. Bisogna permettere alla gente di iscriversi al PD anche online. E’ un’ipocrisia dire che siamo autonomi. Dobbiamo fare l’alleanza con qualcuno e l’alleanza naturale è col M5S”

Francesco Boccia, deputato del Pd e candidato alla segreteria del partito, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta” condotta da Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano.

Sul discorso di Dario Corallo all’Assemblea del PD contro Burioni. “E’ stata una scivolata, spero se ne sia reso conto –ha affermato Boccia-. Finalmente ora iniziamo la scrematura vera dei candidati al Congresso con la raccolta delle firme, perché 7 candidati mi sembrano tanti”.

Sull’intervento della consigliera Katia Tarasconi. “Katia è una consigliera molto brava, generosa. Secondo me ha avuto uno sfogo che in questo momento molti militanti hanno. Ora il congresso fugherà ogni dubbio” ha dichiarato Boccia.

Sull’iscrizione al PD. “L’iscrizione online è bloccata da un paio d’anni –ha dichiarato Boccia-. Le persone devono potersi iscrivere al Pd anche da casa. Ci sono gruppi dirigenti che sono asserragliati nei circoli con i mobili dietro le porte. Rischio Rousseau? No, perché poi dopo l’iscrizione si va nei circoli e nelle sezioni, non è come quelli che votano sulla piattaforma Rousseau che non si sa chi siano”

Sul congresso PD. “Il grosso del confronto avviene tra due apparati: l’apparato renziano e gli altri –ha affermato Boccia-. Minniti dice di non essere candidato renziano? Beh, ci conosciamo tutti, tutti sanno tutto di tutti. Sono d’accordo con Minniti quando dice che la sinistra è per i deboli, ma poi bisogna concretizzare le cose che si dicono. Ognuno di noi può fare delle proposte, il problema sono le idee dei nostri compagni di viaggio che ci sosterranno, come Renzi nel caso di Minniti. Io non mi siederò al tavolo del mio partito con chi ha distrutto il partito. Poi c’è il tema delle alleanze: M5S e Lega non sono la stessa cosa. E’ un’ipocrisia dire che siamo autonomi. Dobbiamo fare l’alleanza con qualcuno e l’alleanza naturale è col M5S. Il PD deve riaprire le porte anche alle esperienze più a sinistra. Leu e Potere al popolo? Vengano nel Pd e ci aiutino, devono tornare tutti dentro”.