Puglia nella top ten delle regioni più green d’Italia

Ambiente & Turismo

Grazie alla compravendita dell’usato

Gli oggetti venduti su Subito nella regione nel 2017 hanno permesso di risparmiare anche 17.700 ton di plastica, 118.600 ton di acciaio e 11.300 ton di alluminio

Bari la provincia più virtuosa con 92.810 tonnellate di CO2 risparmiate

Milano, 16 novembre 2018 – Comprare e vendere usato, generando un circolo virtuoso che allunga la vita degli oggetti, che impatto effettivo ha sull’ambiente? Grazie agli oltre 8 milioni di utenti unici mensili** che utilizzano Subito azienda n. 1 per vendere e comprare online, solo in Italia sono state risparmiate 4,5 milioni di tonnellate. La Puglia è risultato essere nella top ten delle regioni più green d’Italia con316.488 tonnellate di CO2 risparmiate, ovvero il 7,1% del totale.

La Puglia nel solo 2017 grazie all’economia dell’usato ha generato un volume d’affari di 472 milioni di euro con un guadagno medio di €247 – come evidenziato dall’Osservatorio Second Hand Economy condotto da DOXA*** per Subito – e una conseguente importante riduzione delle emissioni di anidride carbonica. Questo perché acquistare e comprare beni usati non è solo un modo per fare buoni affari, ma rappresenta anche un gesto di responsabilità nei confronti dell’ambiente che prende il nome di Second Hand Effect.

Partendo dal presupposto che acquistare un oggetto usato significa non produrne uno nuovo e non dismettere lo stesso, eliminando le emissioni di CO2 e il consumo di nuovi materiali, Subito con l’Istituto Svedese di Ricerca Ambientale (IVL) ha analizzato per il terzo anno consecutivo l’impatto dell’economia dell’usato, dimostrandone l’effetto positivo sul nostro Pianeta. Soltanto in Puglia gli utenti di Subito hanno risparmiato nel 2017 316.488 tonnellate di CO2, pari a 313.354 voli a/r Roma-New York o a 1 mese senza traffico nella città di Roma, alla produzione di 487 milioni di kg di pasta, alla produzione e al riciclo di 4,5 milioni di biciclette, 1,2 milioni di divani, 879 milioni di bottigliette di Coca-Cola da 200ml, oltre 23 milioni di sneakers o ancora 1,1 milioni di laptop.

Oltre alle 316.488 tonnellate di CO2, grazie all’economia dell’usato sono state risparmiate ben 17.770 tonnellate di plastica, con cui si potrebbero produrre 2,5 miliardi di buste di plastica, 118.628 tonnellate di acciaio, equivalenti a 31.634 container (40 ft HC), o ancora 11.368 tonnellate di alluminio che corrispondono a 763 milioni di lattine.

BARI LA PROVINCIA PIÙ GREEN DELLA PUGLIA

Entrando nel dettaglio della regione, Subito, guardando al numero di oggetti venduti sulla propria piattaforma, ha calcolato quali siano le province in cui sono state risparmiate più tonnellate di anidride carbonica e quindi quali siano le più virtuose. Prima tra tutte Bari con 92.810 tonnellate di CO2 risparmiate: qui grazie all’economia dell’usato è stato possibile risparmiare anche 5.166 tonnellate di plastica, 34.406 tonnellate di acciaio e 3.322 tonnellate di alluminio. Sul secondo gradino del podio troviamo Taranto con 62.711 tonnellate e al terzo Lecce con 46.524. Chiudono la top 5 Brindisi con 43.726 e Foggia con 41.994.

Proprio per dare valore a ogni singolo gesto, restituendo agli utenti la misura dell’impatto ambientale della loro compravendita, Subito ha sviluppato un sito dedicato al Second Hand Effect (, dove trovare il risparmio di secondhandeffect.subito.it) CO2 per gli oggetti più comunemente comprati e venduti sulla piattaforma, insieme alla classifica delle regioni e delle città più virtuose e al report completo sul risparmio generato da Subito e dalle piattaforme del gruppo Schibsted.

IL RISPARMIO DI CO2 PER OGGETTO

Per calcolare il risparmio complessivo derivante dalla compravendita su Subito, IVL ha preso in considerazione le emissioni derivanti dalla produzione degli oggetti più venduti sulla piattaforma. Quante emissioni si eviterebbero quindi per ogni singolo oggetto? La compravendita di un’auto usata ad esempio permette di risparmiare 5,6 tonnellate di CO2, un computer portatile 270kg, un divano 250kg, un passeggino 220kg, uno smartphone 75kg, una sedia 72kg, una bici 69kg, un paio di jeans 33kg e una t-shirt 7,2kg.

*Ricerca condotta per i marketplace di Schibsted Media Group in Italia, Spagna, Francia, Svezia, Norvegia, Finlandia, Ungheria, Marocco, Brasile e Messico.

**Fonte dati online: media Audiweb Total Digital Audience 2017

***Osservatorio 2017 Second Hand Economy condotto da DOXA su un campione rappresentativo della popolazione italiana attraverso 3.000 interviste CATI (Computer Aided Telephone Interviews)