Di Maio, su giornalisti nessun passo indietro

Politica & Diritti

Fnsi, martedi’ mobilitazione nelle piazze
 
“Il processo alla Raggi è stato trasformato nel processo ad Al Capone. Posso avere il diritto di arrabbiarmi?”, insiste di Maio. Per il vicepremier i giornalisti hanno ”reagito come una casta” e la categoria invece di condannare gli attacchi a mezzo stampa, adesso ”vuole cacciare me dall’ordine dei giornalisti, visto che sono pubblicista, e faranno i falsh mob contro di me”. La realtà, sostiene ancora di Maio, è che “troppi giornalisti peccano di disonesta’ intellettuale”.
Nessun passo indietro sulle parole contro i giornalisti. Lo ha detto il vicepremier Luigi Di Maio a ‘Non e’ l’Arena’ su La 7. Rispondendo alla domanda di Massimo Giletti se voglia fare passi indietro ha risposto: “Assolutamente no. L’assoluzione piena della Raggi perche’ il fatto non sussiste, ha dimostrato che i titoloni dei giornali che parlavano di corruzione imminenti, arresti” non erano vere e “hanno dimostrato lo stato della stampa in questo Paese: troppi giornalisti peccano di disonesta’ intellettuale”.
“Basta attacchi ai giornalisti. Gli insulti e le minacce di Luigi Di Maio e Alessandro di Battista non sono soltanto l’assalto ad una categoria di professionisti, ma rappresentano anche e soprattutto il tentativo di scardinare l’articolo 21 della Costituzione e i valori fondamentali della democrazia italiana. Una prima risposta pubblica agli attacchi del vicepremier Di Maio e di quanti pensano di poter ridurre al silenzio l’informazione italiana è fissata per martedì 13 novembre”. Così in una nota la Federazione nazionale della stampa italiana annuncia il flashmob #giùlemanidall’informazione, “aperto non soltanto ai giornalisti, ma anche a cittadini e associazioni che considerano l’informazione un bene essenziale per la democrazia”. All’iniziativa ha già aderito il Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti. Il flashmob si terrà in contemporanea, dalle 12 alle 13, nelle piazze dei capoluoghi di regione. Le piazze saranno rese note nelle prossime ore. “Ritrovarsi in piazza contemporaneamente – significa respingere tutti insieme attacchi volgari e inaccettabili contro l’informazione e i giornalisti – spiega Raffaele Lorusso, segretario generale della Fnsi – Ormai non si tratta più di episodi isolati, ma di azioni mirate a screditare una categoria di professionisti con lo scopo di disorientare l’opinione pubblica. Una forza politica, il Movimento 5 Stelle, che teorizza il superamento del Parlamento e della democrazia liberale ha messo nel mirino i giornalisti e gli editori perché per realizzare questo progetto bisogna togliere di mezzo tutti gli organismi intermedi e impedire ai cittadini di conoscere. Soltanto un’informazione debole, docile o assente può consentire alla disinformazione di massa, veicolata attraverso gli algoritmi e le piattaforme digitali, di prendere il sopravvento e di manipolare il consenso e le coscienze dei cittadini. È un disegno al quale bisogna opporsi con forza”, conclude.