Al Petruzzelli un nuovo appuntamento della Stagione Concertistica

Politica & Diritti

BARI – Fondazione Petruzzelli:Stefan Anton Reck dirige l’Orchestra del Teatro. Solista Mikhail Pletnev (pianoforte).        

Martedì 13 novembre alle 20.30 al Petruzzelli è in cartellone un concerto dell’Orchestra del Teatro, diretta dal maestro Stefan Anton Reck che vedrà impegnato in qualità di solista il pianista Mikhail Pletnev.

Il programma propone:  Concerto n. 1  in si bemolle minore Op. 23 per pianoforte e orchestra e Sinfonia n. 6 in Si minore op. 74 “Patetica”.

Biglietti in vendita al botteghino del Teatro Petruzzelli e su www.bookingshow.it

Informazioni: 080.975.28.10.

BIOGRAFIE

Stefan Anton Reck, direttore

Direttore d’orchestra e pittore, è nato a Baden-Baden nel 1960. Ha studiato alla Hochschule für Musik e all’Universität Freiburg, pianoforte, Filosofia e Storia dell’Arte.

Trasferitosi a Berlino si laurea alla Hochschule der Künste nel 1986. Nel 1985 vince in Italia il primo Concorso Internazionale di Direzione d’Orchestra “Arturo Toscanini” e il Primo Premio al Concorso Internazionale “Gino Marinuzzi”.

Nel 1987 e nel 1990 riceve una borsa di studio dal Tanglewood Music Festival per seguire i corsi di Seiji Ozawa e Leonard Bernstein; dal 1997 al 2000 è assistente di Claudio Abbado, iniziando la collaborazione con la produzione di Wozzeck al Festival di Salisburgo.

Per Pierre Boulez ha preparato la Gustav Mahler Jugendorchester per La Sagra della Primavera di Stravinskij, Notations di Boulez (tournée estiva 1997 e 1998).

Nel 1998 ha cominciato la produzione del ciclo Der Ring des Nibelungen di Wagner al Verdi di Trieste. Dal 1999 al 2003 è direttore musicale al Massimo di Palermo. Nel 2001 inaugura la stagione del Massimo con una nuova produzione di Lulu di Alban Berg, poi pubblicata come incisione dal vivo da Arte Nova Classics, per la quale ha inciso anche un programma wagneriano con Albert Dohmen.

Sempre a Palermo, un avvenimento di particolare interesse è stata la produzione dell’opera Moses und Aron di Schönberg e il concerto “La memoria dell’offesa, dedicato alle vittime dell’olocausto e di tutte le violenze” con musiche di Viktor Ullmann e Arnold Schönberg e con Harvey Keitel come narratore.

Numerosi i concerti con: Orchestre National de France, Orchestre National de Montpellier, Orchestra Philharmonique de Strasbourg, Tokyo Philharmonic Orchestra, Tokyo Symphony Orchestra, Orchestra Nazionale della RAI di Torino, Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, e numerose le opere, con significativi titoli del repertorio romantico e del Novecento, dirette a: Oper Leipzig, Semperoper Dresden, Bayerische Staatsoper München, Los Angeles Opera, Hamburgische Staatsoper, Oper Frankfurt, New National Theatre Tokyo, Teatro di San Carlo, Comunale di Bologna, Maggio Musicale Fiorentino.

Tra le ultime opere dirette in Italia sono da ricordare un importante Ring des Nibelungen al Teatro Petruzzelli, Der fliegende Holländer firmata da Yannis Kokkos al Comunale di Bologna e al Teatro di San Carlo, Eine florentinische Tragödie / Gianni Schicchi al Regio di Torino.

È riconosciuto a livello internazionale come profondo conoscitore della musica di Mahler e della seconda Scuola di Vienna.

Attraverso le sue scelte di repertorio emergono l’eccentricità della sua arte, la sua intensità musicale e una forte propensione per la musica contemporanea; propensione che si riflette anche sulla vasta produzione pittorica in cui una gestualità del tutto mutuata dalla musica, dal gesto direttoriale, si trasforma in segno e colore, procedendo per strutture e ritmi di rapida percezione.

Recentemente ha deciso di affiancare all’attività direttoriale quella espositiva, con presenze in importanti gallerie e sedi museali in Italia e all’estero. Nel 2014 il PAN Palazzo delle Arti di Napoli ha allestito la mostra: “Pittura. Suono, Gesto, Segno”, a cura di Francesco Gallo e Marcello Palminteri, con contributi di Pierre Boulez, ed Alan Gilbert.

Mikhail Pletnev, pianoforte

Mikhail Pletnev è un brillante pianista, un ricercatissimo direttore d’orchestra, un grande compositore e un artista che sfida qualsiasi classificazione convenzionale. “Virtuosismo meraviglioso e brillante ingenuità sono i marchi distintivi delle sue esibizioni per pianoforte. La sua carriera come direttore sembra aver reso il suo pianismo ancona più sinfonico e il suo suono ancora più immaginativo”. (Die Welt)

Nato nel 1957 ad Arkhangelsk, in Russia, Mikhail Pletnev ha dimostrato molto presto il suo talento, iniziando a studiare al Conservatorio di Mosca a 13 anni. Nel 1978 ha vinto il primo premio e la medaglia d’oro alla sesta edizione del Concorso Internazionale Tchaikovsky. Da allora si è esibito come solista con tutte le orchestre e i direttori più rinomati al mondo.

Nel 1990, grazie all’assenso del Presidente sovietico Mikhail Gorbachev, Mikhail Pletnev ha fondato la Russian National Orchestra (RNO) – la prima orchestra russa non governativa e finanziata privatamente. Oggigiorno, la RNO è considerate una delle migliori orchestre del mondo; ogni anno, sotto la direzione di Pletnev o di altri rinomati direttori, tiene tournée in Europa, Stati Uniti ed Asia. Nel 1996 l’orchestra ha suonato in occasione dell’apertura dei Giochi Olimpici di Atlanta.

Mikhail Pletnev registra per Deutsche Grammophon dal 1993 e i suoi dischi sono stati più volte nominati ai Grammy Awards.

Il London Telegraph ha rimarcato “dalle dita e dalla mente di Mikhail Pletnev arrivano idee che rivitalizzano la musica e la riempiono di freschezza e spirito”. The Times descrive le sue interpretazioni come “nate da una immaginazione virtuosistica e prodigiosa, dalla bellezza quasi scandalosa.” Il BBC Music Magazine ha definito il CD con le Sonate di Scarlatti, che ha ricevuto un Gramophone Award nel 1996, come “pianismo ai massimi livelli… questa interpretazione da sola sarebbe sufficiente per assicurare a Pletnev un posto tra i più grandi pianisti mai conosciuti”.

Mikhail Pletnev ha anche suscitato il plauso internazionale per la sua attività di compositore. Nel 1998, la prima esecuzione mondiale del suo Concerto per viola dedicato a (e suonato da) Yuri Bashmet è stato accolto con entusiasmo da critica e pubblico. I suoi arrangiamenti per pianoforte de ‘Lo Schiaccianoci’ e de ‘La Bella Addormentata’ di Tchaikovsky sono leggendari – per i pianisti di tutto il mondo sono diventati degli esami tecnici per dimostrare di saper padroneggiare lo strumento.

Di recente, un giornalista ha scritto: “Una conversazione con Mikhail Pletnev è come il suo modo di suonare. Lui resta tranquillo e ascolta. E’ annoiato dalle solite vecchie domande, preferisce improvvisare. Se non gli piace qualcosa, si alza e se ne va. Se qualcosa lo interessa, si desta e inizia a parlare con una voce animata e musicale. Mikhail Pletnev non parla dell’ordinario; è interessato solo al superlativo”.

Mikhail Pletnev ha ricevuto numerosi riconoscimenti di stato e premi internazionali, tra cui un Grammy nel 2005.

Nel 2007 ha ricevuto un Premio Presidenziale e un Ordine “per i servizi resi alla patria”.