Il neolitico di palese

Ambiente & Turismo

La Procura della Repubblica ha avviato nuove indagini relative alla cancellazione della Storia neolitica di Palese, questa volta a seguito di azione avviata presso la Guardia di Finanza. Il magistrato incaricato è esperto in tale tipo di indagini e di reati.

Posso esprimere soddisfazione, ma non gioire. Quanto accaduto mi ha ferito nel profondo, come persona e come studioso del territorio. È stato cancellato il passato, ma anche il futuro di questa parte di Puglia da dove chi può va via. Intorno ad una vicenda che avrebbe dovuto vedere una comunità coesa e reattiva a strenua e inamovibile difesa dei propri valori, la comunità non si è vista. Poche singole voci hanno affiancato la mia in questi duri anni di battaglia civica e culturale, ma altre voci hanno fatto scudo, dall’alto di posizioni di potere, ai forti interessi privati in gioco. E nessun professionista del campo, che pur avrebbe dovuto salvare la natura del proprio impegno professionale, ha voluto metterci la faccia, tranne coloro che, a scempio avvenuto, vollero che fosse emesso un durissimo comunicato di condanna.

Resta l’amarezza per le reazioni con cui questi potenti hanno voluto cavalcare il loro successo: quello di essere riusciti a distruggere, ad annientare, a cancellare dalla faccia della terra un sito archeologico in rarissime condizioni di integrità che avrebbe reso Palese famosa non solo in Italia. Una determinazione partita prima ancora dei ritrovamenti e che si è scatenata sulla stampa irridendo alla mia serietá e integritá come persona e alle mie competenze professionali. Denigrazioni giunte perfino dall’assessore che avremmo invece dovuto avere al nostro fianco, visto il suo continuo esaltare la partecipazione, i valori del territorio, della Storia e fatte firmare anche a studiosi di chiara fama, uno dei quali, il più importante, ha poi ammesso di non essere stato informato sufficientemente della situazione e aver reagito dopo la lettura di una mia intervista…che non c’era mai stata.

Del tutto assente la politica locale, troppo attenta a non calpestare i piedi importanti in vista dei risvolti elettorali: ma la comunità, davvero per voi non conta nulla? Mentre tra le parti politiche, chi è intervenuta lo ha fatto troppo tardi, a vicenda già consumatasi e con eccessiva e ormai inutile cautela: non c’era da colpire i responsabili, ma impedire l’irresponsabilità.

Ecco perché non posso gioire: troppa la miseria umana in campo. A cui si aggiunge quella dell’avvoltoio che, mai interessatosi delle vicende di quattro lunghi anni di estenuante impegno civico, negli ultimi tempi ha provato a mostrarsi, come ha fatto in mille altre occasioni, a capo della reazione con un suo fantomatico comitato e subito dopo aver promosso una violenta campagna di denigrazione della mia persona pochi istanti dopo essersi incontrato con gli amministratori.

Non dubito della serietà del lavoro avviato dal magistrato al quale, se sarò convocato, offriró tutta la documentazione prodotta in questi anni lunghi e amarissimi.

Arch. Eugenio Lombardi – Comitato per l’Arcipelago Neolitico Metropolitano e Associazione Ecomuseale del Nord Barese