Nelle scuole di San Paolo si torna a insegnare l’italiano

Politica & Diritti

Nelle scuole della ‘città più italiana fuori d’Italia’, San Paolo del Brasile, si torna a studiare la lingua italiana. Un protocollo d’intesa che riporta questo insegnamento nelle scuole pubbliche, che contano circa 85 mila insegnanti e un milione di studenti, di cui 500 nella scuola primaria, è stato siglato tra il Console generale d’Italia a San Paolo, Filippo La Rosa e l’assessore all’istruzione della municipalità brasiliana, Alexandre Schneider.

Recentemente il sindaco della citta’, Bruno Covas, aveva sottolineato la grande richiesta proveniente da larghi strati della popolazione, oltre che dalle istituzioni, di insegnare la nostra lingua. Inizia dunque ora un percorso virtuoso destinato non solo a far apprendere ‘la lingua dei nonni’, ma ad offrire un panorama sulle prospettive future e sulle opportunita’ culturali e professionali che lo studio della nostra lingua e cultura possono offrire. Nella cerimonia della firma del protocollo e’ stato, infatti, sottolineato come, aldila’ di richiami “romantici”, gli amministratori pubblici intendano offrire una lingua che sempre piu’ viene vista come importante asset formativo delle nuove generazioni. Il progetto, inoltre, prevede opportunita’ di relazioni dirette con scuole primarie italiane per attivita’ di interscambio e accoglienza reciproca. L’obiettivo, infine, è quello di stimolare altri Comuni brasiliani ad intraprendere simili percorsi didattici e a programmare analoghe attivita’ nelle scuole di istruzione superiore.