L’Epoca d’oro della Canzone Napoletana

Cultura & Società

Concerto organizzato dall’ANEB per martedì 30 ottobre.

Il programma del mese di ottobre delle iniziative culturali dell’ANEB (Associazione Nazionale Educatori Benemeriti) di Molfetta si conclude con un omaggio alla canzone napoletana d’autore.
Martedì 30 ottobre, alle ore 18,30, presso l’Auditorium di San Domenico in Via San Rocco a Molfetta, rivivremo quel periodo magico, che va dalla fine dell’Ottocento fino alla metà del Novecento (coincidente in parte con La Belle Epoque), che è “L’Epoca d’oro della Canzone Napoletana”. È innanzitutto un periodo di pace: finalmente nel vecchio continente non ci sono più guerre fratricide. È poi un periodo di grande splendore per l’arte e la cultura. Ma è soprattutto un periodo di invenzioni straordinarie.
E a Napoli cosa succede in questo periodo? Semplicemente, c’è una sorta di magia per cui le note musicali e i versi delle canzoni sembrano scendere giù dal cielo come per incanto, con i musicisti e i poeti che devono solo acchiapparle con le mani per farne canzoni. Tanto che anche la gente comune si scopre compositore di canzoni: Vincenzo Russo lavora in un negozio di guanti, ma scrive i versi di “I te vurria vasà”. Salvatore Gambardella non ha mai studiato musica, ma compone la melodia di “O Marinariello”.
Certo già da tempo Napoli era considerata la capitale mondiale del bel canto, tuttavia è in questo periodo che la melodia e la poesia partenopea raggiungono il loro massimo splendore. Nasce la canzone napoletana d’autore, risultato del felice incontro tra gli antichi canti popolari (sorti nei secoli precedenti) e l’esperienza dell’opera buffa. E’ l’epoca d’oro della canzone napoletana.
Il repertorio del concerto del 30 ottobre dal titolo “L’epoca d’oro della Canzone Napoletana”comprende famose canzoni quali Santa Lucia, Te voglio bene assaje, Caruso, ‘O surdato nnammurato, Comme facette mammeta, Munasterio ‘e Santa Chiara, Torna a Surriento, ‘O Sole mio, Dicitenciello vuje, ‘O Paese d’o Sole, Voce ‘e Notte.
Dopo un’introduzione con note storico-letterarie, a cura di Maria Luisa Grassi, ci guideranno in questo ricco e vivace percorso musicale, la soprano Stefania Altomare ed il maestro Girolamo Lisena al pianoforte.