Nuovi impegni dell’università “Minerva” di Crispiano

Cultura & Società

CRISPIANO –  L’Università del sapere e del tempo libero di Crispiano entra nel quinto anno di attività. Soddisfatti dei risultati raggiunti e desiderosi di parteciparli alla cittadinanza, il direttivo ha organizzato, con il patrocinio dell’Amministrazione comunale, un incontro pubblico che si terrà nella sala consiliare del Comune, martedì 30 ottobre 2018 alle ore 17,30.

Interverrà il presidente dell’Università territoriale di educazione permanente di Laterza, Michele Cristella, noto giornalista e scrittore, che parlerà della “Esperienza di una università popolare nel territorio”. Porgeranno il loro saluto il sindaco Luca Lopomo e l’assessore alla cultura e ai servizi sociali Aurora Bagnalasta; introdurrà Silvia Laddomada, direttrice dell’Università che opera nell’ambito dell’Associazione di volontariato “Minerva”, presieduta da Mariangela Liuzzi.

Nei quattro anni trascorsi – dice Laddomada – l’Associazione si è resa protagonista nell’accoglienza dei bambini fino alla quinta elementare, per proporre loro momenti ludici, laboratori di attività manuali e creative, occasioni di festa con le famiglie, escursioni nel territorio, godendo sempre della fiducia dei genitori, grazie alla sensibilità, disponibilità e forte spirito di volontariato delle  animatrici, reduci della loro preziosa esperienza acquisita nella locale Biblioteca comunale. Significativo quindi l’impegno, oltre che della presidente Liuzzi, di Manuela Ancona, Loredana De Cesare, Teresa e Maria Montanaro, Nadia Bumbi, Gabriele Annese che assicura il trasporto e il supporto tecnico, ed Antonella Annese, psicoterapeuta che opera nell’ambito dell’Associazione, grazie ai quali si assicura un servizio importante sotto il profilo sociale ed educativo.

Un solo cruccio dice Laddomada: i bambini che bussano alla porta sono tanti, ma gli animatori volontari sono pochi; occorre sperare nella generosa prestazione di quanti, impegnati nella cultura e nel sociale, volessero trascorrere qualche ora del loro tempo libero con i bambini della comunità, oppure partecipare più numerosi agli incontri culturali settimanali dell’università, che per ora non organizza corsi, per i quali sono impegnati numerosi organismi locali, ma interviene nel settore della promozione culturale, per il quale l’attenzione è carente. E’ l’Università intesa  nel suo significato originario medievale, come collettivo di studiosi, docenti e discenti, desiderosi di incontrarsi, desiderosi di sapere, di imparare gli uni dagli altri, desiderosi di mettere a disposizione le proprie competenze intellettuali e pratiche, per condividere un’ora magica di sapienza, di arricchimento del proprio spirito, desiderosi di partecipare tutti, come diceva Dante, a un “Convivio”, a un banchetto del sapere.

Nel corso dei quattro anni precedenti sono intervenuti molti relatori, che volontariamente hanno trattato argomenti svariati, relativi a letteratura, storia, geografia, tradizioni popolari, informatica, alimentazione, pubblicità, economia, religione, diritto, medicina (gli argomenti trattati possono essere visionati sul sito www.associazioneminerva.org). L’obiettivo è quello di offrire opportunità per uscire, per alcune ore, dalla solitudine delle pareti domestiche, dalle connessioni virtuali spesso ingannevoli o dalla routine quotidiana e incontrarsi realmente, nella convinzione che la cultura è cibo per la mente, arricchisce e condiziona lo stile di vita, insegna ad apprezzare e valorizzare la realtà circostante. E tutto questo- conclude Silvia Laddomada – senza alcun onere.

Michele Annese