Riprenderanno le ricerche di Dino Fariselli

Cultura & Società

Il sindaco di Rho, Pietro Romano, ha incontrato la famiglia del pensionato scomparso in Val Vigezzo e ha scritto al Prefetto 

RHO – Riprenderanno nei prossimi giorni, condizioni meteo permettendo, le ricerche di Dino Fariselli, il pensionato di 78 anni di Rho scomparso quasi un mese fa al rientro da un’escursione alla ricerca di funghi nei boschi di Craveggia in Val Vigezzo. 
E’ quanto deciso durante un incontro che si è svolto ieri, mercoledì 24 ottobre, in Prefettura a Verbania.

Dice il sindaco di Rho, Pietro Romano: “Nelle scorse settimane ho scritto al prefetto di Verbania, Iginio Olita, che mi ha anche contattato telefonicamente, dimostrando grande collaborazione. Questa vicenda ha scosso la nostra comunità: ho incontrato la famiglia di Dino Fariselli e mi sono fatto loro portavoce con il Prefetto. Sono intervenuto per sollecitare la riapertura delle ricerche, sospese il 1° ottobre dopo 5 giorni dalla scomparsa: una richiesta sollecitata e condivisa anche da molti rhodensi, essendo Dino persona nota e stimata in città. I familiari sono consapevoli degli sforzi già compiuti per le ricerche e sono anche consapevoli del fatto che sono poche le speranze di riabbracciare il proprio congiunto. Tuttavia non si danno pace al pensiero che nemmeno il corpo sia stato rinvenuto e questo provoca un’ulteriore, permanente sofferenza”.

Dino Fariselli è scomparso il 27 settembre e per 5 giorni si è svolta un’attività incessante da parte di circa 150 persone tra volontari del Soccorso alpino, vigili del fuoco e militari della GdF, unità cinofile ed elicotteri. Si è quindi deciso di sospendere le ricerche, anche se i sopralluoghi non si sono mai interrotti del tutto: anche dopo la sospensione, ogni settimana una squadra del Sagf ha perlustrato la montagna di Craveggia. Anche il Soccorso alpino civile ha continuato a effettuare sopralluoghi in zona, ma senza esito.

Le ricerche riprenderanno adesso il più presto possibile compatibilmente con le condizioni meteo e coinvolgeranno il reparto Sagf della Guardia di Finanza, i vigili del fuoco, il Soccorso alpino, il Coordinamento dei volontari di protezione civile del Vco, con il supporto di droni messi a disposizione dall’ Associazione Carabinieri in congedo.