Elezioni. Partiti attaccano la presidente antimafia Barone

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PUGLIA – Solidarietà M5S: “Vogliono eliminarci dai tavoli su legge elettorale e voto di scambio”

“La democrazia e la legalità sono sotto attacco in Puglia e a questo punto l’obiettivo è chiaro: distorcere il futuro risultato elettorale pugliese a qualsiasi costo. Dai metodi fascisti di ieri siamo passati alle intimidazioni da parte di consiglieri di destra e di sinistra nei confronti dell’ultimo “ostacolo” da rimuovere prima delle elezioni: la presidente della Commissione Antimafia, Rosa Barone, a cui va tutta nostra solidarietà, un personaggio divenuto evidentemente troppo scomodo a causa delle sue battaglie contro il voto di scambio politico-mafioso. Tutto ciò accade con il silenzio-assenso di Emiliano che sarà il primo a beneficiarne.” lo dichiarano i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Puglia.

“Quella che ieri sembrava una deriva autoritaria del presidente Loizzo – proseguono – che ha deliberatamente eliminato un componente del M5S, proprio Rosa Barone, dalla VII Commissione dove si discuterà la legge elettorale, oggi si delinea come una chiara manovra premeditata dei partiti per rimuovere tutti gli scomodi componenti M5S dalle Commissioni in cui si discuteranno le prossime regole delle consultazioni elettorali e contro il voto di scambio politico-mafioso. Non è un caso che venga attaccata la Barone che ha portato in Commissione antimafia la richiesta di audire gli inquirenti che indagavano su Natale Mariella, candidato con la lista ‘Popolari’ a sostegno di Michele Emiliano, accusato di voto di scambio e di aver preso voti con il sostegno del clan Di Cosola. Le indagini hanno portato a 23 condanne mentre all’epoca quella richiesta fu sostenuta solo dal M5S e bocciata e insabbiata da tutti i partiti. Non è un caso che gli attacchi organizzati a Barone siano arrivati da destra e da sinistra insieme, da un componente di Forza Italia, Nino Marmo e da due del Partito Democratico, Amati e Blasi. ”

La scusa ufficiale addotta dai consiglieri dei partiti sarebbe l’improvvisa necessità di “rinnovare” la presidenza della Commissione infatti, esattamente come i rinnovi di tutte le commissioni dovevano essere fatti circa un anno fa e sono stati fatti solo ieri, anche il rinnovo della presidenza della Commissione antimafia è slittato e la Barone aveva prontamente informato il presidente Loizzo.

“I partiti dunque – incalzano i cinquestelle – fanno appello a quelle stesse regole che ieri, stranamente, hanno però ignorato mentre in VII Commissione si portava ad un solo componente la rappresentanza M5S per inserirne due del Gruppo Misto nonostante l’art.9 del regolamento interno preveda che il numero di componenti delle commissioni sia proporzionale alle presenze in Consiglio (8 consiglieri ha il M5S e 6 ne ha il gruppo Misto). Il M5S così, nonostante sia la prima forza di opposizione scelta dai cittadini pugliesi, rimane l’unica forza politica a non avere neanche una presidenza nelle sette commissioni e neanche un componente nell’ufficio di presidenza. I pugliesi devono sapere quanto sta succedendo e devono farsi sentire per riprendersi la loro terra e il loro diritto al voto qualunque esso sia. Quanto sta accadendo in Puglia – concludono – è di una gravità inaudita.”