L’aereo è investito da uno stormo di uccelli e deve rientrare

Ambiente & Turismo

Paura sul volo Loganair per Glasgow. Il comandante costretto al dietrofront: i volatili avevano colpito il motore di sinistra.

È stato costretto a tornare in aeroporto pochi minuti dopo il decollo, avvenuto venerdì sera, il Saab 2000 della compagnia aerea scozzese Loganair Limited partito dal Sumburgh nelle isole Shetland in Scozia in direzione di Glasgow. Quando il velivolo, con 40 persone a bordo, in fase di decollo è giunto a 500 metri d’altezza, all’interno della cabina si è sentito un forte scossone. Subito dopo, il comandante ha avvertito i passeggeri che l’aereo era stato investito da uno stormo di uccelli che avevano colpito il motore di sinistra: il pilota è stato quindi costretto a invertire la rotta e tornare indietro. Il bird strike non ha avuto conseguenze per i passeggeri e per l’equipaggio. Lo rende noto un portavoce di Loganair precisando che “l’aereo ha eseguito una procedura di rientro sulla pista per le opportune verifiche tecniche” dopo l’impatto di alcuni volatili con il motore di sinistra. Il volo in seguito all’impatto con lo stormo è stato cancellato. Ai passeggeri impossibilitati a continuare il viaggio, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, è stata offerta la sistemazione in hotel poiché l’aeroporto è stato chiuso durante la notte. I passeggeri sono stati riprotetti sul volo per Glasgow alle 9 del mattino su un aereo alternativo. Un portavoce di Loganair su Twitter ha dichiarato: “La sicurezza è sempre la nostra prima priorità e, come sempre, i nostri piloti hanno risposto immediatamente e in modo appropriato all’avvertimento che hanno ricevuto sul flightdeck dopo il bird strike,un’eventualità per la quale ogni pilota è ampiamente addestrato.