150 mila euro per le giostrine per disabili nei piccoli Comuni

Cultura & Società

 BARI – Casili: “Si chiude ciclo triennale di interventi”
“Con la pubblicazione della graduatoria dei Comuni pugliesi al di sotto dei 15 mila abitanti che accedono al finanziamento per l’adeguamento dei parchi per i bambini disabili, si chiude un ciclo triennale di interventi che ho fortemente voluto e fatto approvare con un mio emendamento in assestamento di bilancio. Oltre 700 mila euro che sono serviti per rendere inclusivi i parchi gioco comunali”. Così il capogruppo del M5S Cristian Casili esprime la propria soddisfazione per il risultato ottenuto con un emendamento attraverso il quale è stato istituito un fondo triennale di 450 mila euro per gli anni 2016-2018 per l’adeguamento dei parchi gioco comunali alle esigenze dei bambini con disabilità. Nelle passate annualità sono stati finanziati i Comuni al di sopra dei 15 mila abitanti e, viste le tante richieste pervenute, si è provveduto con ulteriori emendamenti a incrementare le risorse disponibili.
“Sono 44 i Comuni ammessi a finanziamento con quest’ultimo bando – continua Casili – anche se le risorse non sono sufficienti per tutti e dovranno essere rimpinguate nella prossima manovra finanziaria, così come già fatto nelle passate annualità”.
Alle singole amministrazioni con il punteggio più alto in graduatoria andranno circa 10mila euro per l’acquisto di giochi e attrezzature. Nel leccese ci sono Poggiardo, Taurisano, Veglie, Leverano, Parabita, Racale, Squinzano, Lizzanello, Melissano, Monteroni e Ruffano.
“Un segnale – prosegue – che dimostra l’importanza di questa proposta. Interventi come questi restituiscono la bellezza del fare politica al servizio delle persone soprattutto di quelle più deboli. La finalità del provvedimento infatti era assicurare che i bambini con disabilità potessero avere uguale accesso alle attività ludiche, ricreative e di tempo libero nei parchi pubblici attraverso percorsi ad hoc, rampe di accesso e pavimentazioni dell’area gioco, giostrine e strutture per lo sport. Finalmente – conclude Casili – non ci saranno più distinzioni e barriere per il gioco dei nostri bambini”.