Manovra. Da pace fiscale a quota 100 ecco le misure

Politica & Diritti

Nelle intenzioni del governo, la pressione fiscale si attestera’ nel 2018 al 41,8% del Pil per confermarsi allo stesso livello anche nel 2019. Lo si legge nelle tabelle del Draft Budgetary Plan inviato a Bruxelles dall’esecutivo. La spending review varra’ nel 2019 circa 3,6 miliardi di cui 2,5 dai tagli ai ministeri. Banche e assicurazioni contribuiranno con un gettito di oltre 4 miliardi di euro, per una stretta sulla deducibilita’ di svalutazioni e perdite, oltre a “interventi fiscali” per circa 1,2 miliardi. E l’Italia chiedera’ all’Ue la flessibilita’ di bilancio per il piano straordinario di manutenzione e messa in sicurezza della rete stradale.

Pace fiscale, stop aumento dell’Iva, avvio del reddito di cittadinanza e della flat tax, taglio delle pensioni d’oro e quota 100 per la riforma Fornero. Sono alcune delle principali misure della Manovra da 37 miliardi approvata dal Consiglio dei ministri. Circa 22 miliardi dovrebbero essere finanziati in deficit.

STOP AUMENTO IVA: Previsto lo stop totale dell’aumento dell’Iva che sarebbe dovuto scattare dal 2019 e quello parziale per il biennio successivo.

ACCORDO SULLA PACE FISCALE: Accordo raggiunto sulla pace fiscale. Sara’ prevista un’aliquota al 20% per sanare il pregresso di chi ha gia’ presentato la dichiarazione dei redditi. E si potra’ optare per la dichiarazione integrativa per far emergere fino a un massimo del 30% in piu’ rispetto alle somme gia’ dichiarate e comunque entro un tetto di 100.000 euro. Per ridurre il contenzioso, si potranno inoltre sanare le liti con il fisco pagando senza sanzioni o interessi il 20% del non dichiarato in 5 anni in caso di vittoria del contribuente in secondo grado o il 50% in caso di vittoria in primo grado. In arrivo anche il condono delle mini cartelle sotto i mille euro dal 2000 al 2010. E la rottamazione ter delle cartelle Equitalia saranno cancellati sanzioni e interessi.

TAGLIO PENSIONI D’ORO IN Manovra: M5s e Lega hanno raggiunto un’intesa di massima per inserire nella legge di bilancio il taglio delle pensioni d’oro, sopra i 4.500 euro netti al mese. Ma la proposta di legge all’esame della Camera, secondo quanto riferiscono fonti governative, sara’ corretta. Per finanziare il reddito di cittadinanza i 5 Stelle puntavano a introdurre nel decreto fiscale anche i tagli alle pensioni d’oro. Una mossa stoppata dai leghisti che hanno dato un sostanziale via libera alla misura in Manovra ma con dei paletti. Salvini e i suoi, infatti, non intendono colpire gli assegni sotto i 4.500 euro, obiettivo degli alleati di governo che avrebbero voluto mettere mano anche alle pensioni sui 3.000-3.500 euro. Fonti M5s hanno fatto sapere che e’ previsto un miliardo dalle pensioni d’oro in tre anni a copertura nella legge di Bilancio, il che vuol dire un taglio agli assegni sopra i 4.500 euro netti al mese.

PENSIONI, ARRIVA QUOTA 100: Con quota 100 potra’ andare in pensione chi ha 62 anni e 38 anni di contributi. A beneficiare della misura dovrebbero essere 400.000 persone.

REDDITO CITTADINANZA: Il reddito e le pensioni di cittadinanza partiranno nei primi tre mesi del 2019. Il contributo da 780 euro secondo quanto e’ stato annunciato verra’ caricato sul bancomat e ci sara’ un monitoraggio degli acquisti. La misura costa 9 miliardi a cui si aggiunge un miliardo per il rafforzamento dei centri per l’impiego.

FLAT TAX PER GLI AUTONOMI: Flat tax al 15% per gli autonomi. L’obiettivo e’ estendere la platea dei professionisti che optano per il regime di trasparenza con ricavi fino a 65.000 euro. Dai 65.000 ai 100.000 euro si pagherebbe un 5% addizionale. Le start up e le attivita’ avviate dagli under 35 avrebbero uno sconto al 5%. Il costo e’ di circa 600 milioni il primo anno e di 1,7 miliardi a regime.

SGRAVI IRES SU UTILI REINVESTITI: L’aliquota al 24% scendera’ di 9 punti sugli investimenti in ricerca e sviluppo, in macchinari e in assunzioni stabili. La misura dovrebbe costare 1,5 miliardi di euro.

NORME PER PREGRESSO SIGARETTE ELETTRONICHE: Arrivano norme per chiudere il pregresso sulle sigarette elettroniche.

TAGLI AI MINISTERI E A SPESE ACCOGLIENZA IMMIGRATI: Per i ministeri previsto un taglio di spesa di un miliardo di euro l’anno. Raggiunto l’accordo anche per tagliare le spese destinate all’accoglienza dei migranti di oltre un miliardo e 300 milioni di euro per il triennio: oltre 500 milioni a partire dal 2019.