Ha fatto un sorriso ed è diventata bella

Cultura & Società

ROMA – A Roma in queste giornate splendide d’ottobre, il vero gelsomino è ancora in piena fioritura. Ne ho colti quattro rametti stamattina e ne ho portato a casa solo due. Non se ne trovano spesso, a differenza del falso gelsomino. A Colli Aniene, ne ho notato una sola siepe, a Tiburtino di fronte alla chiesa di Santa Maria del Soccorso, ce n’è un’altra. Il falso gelsomino lo vedi dappertutto, ma è sfiorito da un pezzo. Ho fatto sentire il profumo del gelsomino vero, ad una bella sconosciuta signora che prendeva il caffè a fianco a me in un bar, ha apprezzato il profumo, la bellezza dei fiori, gliene ho regalato un rametto e lei contenta, sorridente, se l’è messo in un taschino sul petto. Poi mi sono recato in farmacia. La dottoressa non mi è sembrata bella e non era sorridente, ma quando le ho fatto sentire il profumo delicato del fiore elegante e raffinato, quando le ho spiegato che il falso gelsomino (Trachelospermum) ha un profumo più dolciastro e invadente, che anche le foglie, caduche, del vero gelsomino sono più delicate, che la differenza è come tra una principessa e una contadina, ha fatto un sorriso ed è diventata bella. Come non farle omaggio di uno dei miei rametti di Jasminum? Non ho incontrato altre signore, altrimenti sarei tornato a casa senza gelsomini.