Direttiva europea in materia di pratiche commerciali sleali

Ambiente & Turismo

M5S: “Estenderla anche agli aspetti che riguardano il lavoro”
“L’unica proposta innovativa emersa oggi in Commissione è stata quella di estendere la direttiva europea in materia di pratiche commerciali sleali anche agli aspetti legati al contrasto e alla prevenzione del lavoro nero e lavoreremo affinché questa tematica sia inserita nel documento prodotto dalle Commissioni consiliari, come richiesto dalle associazioni audite oggi”. Lo dichiarano le consigliere del M5S Antonella Laricchia e Grazia Di Bari a margine delle audizioni nella seduta congiunta delle Commissioni IV e VI sulla “Proposta di Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio in materia di pratiche commerciali sleali nei rapporti tra imprese nella filiera alimentare”.

“Faremo presente la questione anche ai nostri portavoce nazionali ed europei – continuano le pentastellate – per fare in modo che il contrasto al lavoro sommerso diventi uno dei pilastri della direttiva, in linea con quanto già detto dal Ministro del Lavoro, Luigi Di Maio. Abbiamo anche depositato in Commissione il documento prodotto nella seduta congiunta delle Commissioni parlamentari Attività produttive, Commercio, Turismo e Agricoltura, che contiene gran parte delle proposte avanzate nella Commissione dagli altri consiglieri e dalle associazioni di categoria della filiera agroalimentare pugliese. Potremmo inserirne alcune nel documento regionale, ad esempio, quella di estendere la direttiva a tutti i prodotti agricoli, e non solo alimentari, oltre che ampliare l’ambito di applicazione a tutti i fornitori che non siano solo PMI, includendo anche gli operatori che, “sebbene stabiliti al di fuori dell’Unione europea, acquistano e vendono prodotti sul mercato interno, anche al fine di contrastare pratiche elusive”. Per aiutare le nostre piccole e medie imprese agricole – concludono – è necessario prevenire e contrastare il caporalato e garantire le stesse condizioni e prezzi equi”.