Dream: l’arte incontra i sogni al chiostro del Bramante a Roma

Cultura & Società

ROMA – 20 grandi protagonisti dell’arte contemporanea raccontano il loro sogno attraverso opere visionarie, accompagnando gli spettatori in un viaggio all’interno della perfetta architettura rinascimentale di Donato Bramante. “Dream. L’arte incontra i sogni” è la mostra curata da Danilo Eccher che fino al 5 maggio 2019 sarà aperta al pubblico al Chiostro del Bramante a Roma.
Una mostra che parla di desideri, aspettative, paure esorcizzate, fantasie, in un percorso da visitare a occhi aperti oppure chiusi, dove a opere site specific si alternano lavori riletti e ripensati all’interno delle sale.
Gli artisti in mostra sono Jaume Plensa, Bill Viola, Giovanni Anselmo, Mario Merz, Christian Boltanski, Doris Salcedo, Henrik Hakansson, Wolfgang Laib, Claudio Costa, Kate MccGwire, Anish Kapoor, Tsuyoshi Tane, Ryoji Ikeda, Anselm Kiefer, Alexandra Kehayoglou, Peter Kogler, Tatsuo Miyajima, Luigi Ontani, Ettore Spalletti e James Turrell.
Completa il progetto “Le voci del sogno”: per la prima volta al mondo le parole di uno scrittore, ispirate alle opere degli artisti protagonisti di “Dream” e interpretate da 14 attori italiani, accompagnano il pubblico in mostra attraverso una audioguida.
14 racconti inediti di Ivan Cotroneo diventano evocazione in un percorso straordinario, libero da confini didattici, capace di amplificare, di creare un altro sogno.
Gli attori coinvolti nel progetto sono Valeria Solarino, Valentina Cervi, Matilda de Angelis, Marco Bocci, Simona Tabasco, Giuseppe Maggio, Matteo Oscar Giuggioli, Alessandro Roja, Alessandro Preziosi, Angela Baraldi, Brando Pacitto, Isabella Ferrari, Giulia Bevilacqua e Cristiana Capotondi.
“Siamo orgogliosi de Le voci del sogno, un progetto inedito, orgogliosi della collaborazione con un autore di talento come Ivan Cotroneo, con un gruppo di attori tanto straordinari quanto generosi”, ha commentato Natalia de Marco, DART – Chiostro del Bramante. “Chiostro del Bramante conferma, con questo progetto sperimentale, l’attenzione nei confronti dei suoi tanti pubblici perché l’arte sia condivisa”.
La mostra è accompagnata da un catalogo Skira con testi del curatore Danilo Eccher, Ivan Cotroneo e Federico Vercellone.