Concorso unico regionale “Ospedali riuniti” di Foggia

Scienza & Tecnologia

Importanti chiarimenti sui dubbi da noi sollevati in materia di requisiti di accesso e riserva di posti

FOGGIA – Sono molto significativi i chiarimenti ricevuti in queste ore dal Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliero -Universitaria “Ospedali Riuniti” di Foggia, dott. Vitangelo Dattoli, relativi al concorso unico regionale bandito per la copertura di 2245 posti di Operatore Socio Sanitario (OSS) per tutte le aziende sanitarie della Regione Puglia.

Come si ricorderà già a luglio scorso avevo sollecitato, con una pec (cui ne sono seguite altre due, una del 13 e l’altra del 25 settembre u.s.) il Direttore del Dipartimento della Regione Puglia “Promozione della Salute”, dott. Giancarlo Ruscitti, e lo stesso dott. Dattoli, a chiarire alcuni aspetti relativi al bando di concorso che potevano destare qualche ambiguità. In particolare tre erano i punti sui quali ho chiesto necessarie delucidazioni: 1) innanzitutto se l’attestato di Operatore Socio Sanitario conseguito a seguito del superamento del corso di 400 ore organizzato dalla Regione negli anni scorsi fosse sufficiente per accedere al concorso o fosse necessario quello da 1000 ore, così come sembrava fosse richiesto dal Bando; 2) se le riserve di posti previste nel Bando operassero esclusivamente per quanti lavorino o hanno lavorato per aziende pubbliche o anche per coloro che lavorino o hanno lavorato come O.S.S. presso Sanità Service; 3) infine se un candidato interno, pur potendo concorrere per il 50% di posti riservati, potesse partecipare al concorso anche da esterno.

Ebbene nella giornata di ieri ho ricevuto formale risposta da parte del Dott. Dattoli che, con riferimento al primo quesito, ha risposto chiarendo che non sussiste nessun problema di ammissione al concorso per quei candidati in possesso di attestati O.S.S. rilasciati negli anni scorsi da Enti di Formazione autorizzati dalla Regione Puglia, anche all’esito di corsi della durata di 400 ore. E’ questa certamente una buona notizia che fuga tutti i dubbi che erano sorti al riguardo, essendo il Bando, su questo punto, certamente poco chiaro. A questo punto anche il rischio di contenziosi giurisdizionali, con riferimento a questo specifico aspetto, sembra scongiurato, a beneficio della celerità nella conclusione di tutto il procedimento.

Sul secondo punto il Dott. Dattoli ha chiarito che anche i lavoratori dipendenti con contratti flessibili (a tempo determinato, di formazione e lavoro, somministrazione di lavoro o lavoro accessorio) di Sanità Service possono accedere alla riserva di posti prevista per gli interni, a condizione (ovviamente) che le attività di lavoro svolte siano riconducibili al profilo professionale di Operatore Socio Sanitario.

Sull’ultimo punto, il Dott. Dattoli ha chiarito che il candidato interno che non trovi capienza nei limiti dei posti riservati, resta in ogni caso legittimamente inserito nella graduatoria generale di merito per ogni eventuale scorrimento finalizzato all’assunzione.

Si tratta di tre delucidazioni particolarmente significative per le quali ringrazio il Dott. Vitangelo Dattoli, dal momento che consentono di chiarire dubbi e perplessità che, su questi specifici aspetti, da più parti venivano sollevati con riferimento a questo importantissimo bando che, da un lato, consentirà al Sistema Sanitario Regionale di dotarsi di professionalità molto importanti per offrire servizi sempre più qualificati ai cittadini, e, dall’altro, rappresenterà una rilevante occasione occupazionale soprattutto (ma non solo) per tantissimi giovani che aspettano da tempo questa opportunità.

Ora mi auguro che il concorso, che sta per essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, proceda speditamente e giunga quanto prima alla sua conclusione.

Mino Borraccino

Liberi E Uguali