Perché pagheremo di più luce e gas

Politica & Diritti

Più 7,6% per l’energia elettrica e 6,1% per il gas naturale. Dal 1° ottobre salirà la spesa per le bollette in regime di tutela. Incrementi che incidono sui bilanci familiari, specie per i nuclei più numerosi e quelli a reddito medio-basso. Un maggior costo quantificabile in circa 109 euro a famiglia, alla vigilia della stagione fredda, calcola Adiconsum Bergamo.

«Dall’inizio dell’anno – sottolinea Mina Busi, presidente dell’associazione consumatori della Cisl – le famiglie hanno già subito aumenti delle tariffe del gas del 13,6%, dell’11,4% su quelle della luce. E le tasse e oneri di sistema incidono per il 29% sulle bollette di luce e del 40% su quelle del gas. Se in Italia si applicassero le tariffe calcolate come media di quelle europee, il costo complessivo delle bollette di luce e gas si alleggerirebbe del 15%, con un risparmio complessivo pari a circa 240 euro l’anno. Nello specifico, secondo un’analisi di facile.it, “potremmo risparmiare circa il 10% sulla bolletta elettrica e addirittura il 18% su quella del gas”».

La causa principale del ritocco all’insù comunicato dall’Arera (Autorità di regolazione per energia reti e ambiente) è il rincaro della materia prima che in Italia ed Europa ha raggiunto livelli record. Proprio per questo  l’Arera ha rinnovato – come già accaduto con lo scorso luglio – il blocco degli oneri di gestione. C’entra poi la siccità che ha colpito l’Europa in estate, con il conseguente incremento della domanda di energia per il funzionamento dei condizionatori.

Inoltre va considerato il rallentamento del lavoro delle centrali nucleari, alcune delle quali si sono fermate (in Francia ne sono state sospese temporaneamente tre). Di conseguenza, spiega ancora Adiconsum, l’energia prodotta dal nucleare (meno costosa) ha subito un fisiologico rallentamento a favore dell’energia prodotta da centrali a carbone e gas (più costosa). È cresciuto anche il prezzo dei permessi di emissione di Co2.