De Caro (Anci): su tagli a bando periferie faremo ricorso

Politica & Diritti

ROMA – Sul blocco dei finanziamenti del Bando periferie, dovuto al provvedimento Milleproroghe, è intervenuto il presidente dell’Anci, Antonio Decaro, riaffermando la crisi istituzionale in corso con il Governo e che ha già portato a far saltare la Conferenza Unificata del 20 settembre.
“Per recuperare il miliardo e seicento milioni, sottratto ai Comuni – afferma De Caro – con il Milleproroghe, e non ripristinato, nonostante le promesse, faremo ricorso ai Tar e alla Corte costituzionale e non intendiamo tornare ai tavoli di confronto con il Governo fino a quando non assumeranno provvedimenti che vadano nella direzione annunciata dal presidente Conte: consentire ai sindaci di eseguire i progetti per i quali hanno firmato solennemente un contratto a Palazzo Chigi e preso impegni con i cittadini”.
Già molti sindaci si dicono pronti a contrastare in tutte le sedi il provvedimento.
Ma anche sul decreto legge immigrazione e sicurezza ci sono problemi, De Caro infatti precisa che “il decreto legge Salvini contiene qualche luce e diverse ombre. Noi non abbiamo problemi a consegnare oggi stesso le chiavi degli Sprar al Governo: può gestirli il ministero attraverso le prefetture. Ma è il principio che va salvato, il principio di una distribuzione dei migranti proporzionata al numero di abitanti. È l’unico modo per evitare tensioni sociali di cui alla fine sarebbero i sindaci a doversi curare”.