Gioco d’azzardo online, ogni anno speso più di un miliardo

Cultura & Società

Siamo sempre più un popolo di giocatori d’azzardo.

Secondo l’Istituto di Fisiologia Clinica del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Pisa nel corso del 2017 hanno tentato la fortuna almeno una volta ben 17 milioni di Italiani. Per farci un’idea è sufficiente sapere che quattro anni fa, nel 2014, questo stesso dato si fermava a quota 10 milioni.

In attesa di avere sotto mano studi ancora più recenti possiamo comunque stilare una classifica, regione per regione, con i numeri relativi al 2016.

Ventiquattro mesi fa la spesa media pro capite è stata pari a 339,40 euro l’anno. Dove per spesa sono considerate le somme che restano in possesso degli operatori dopo che sono state ridistribuite tutte le vincite ottenute dagli utenti.

Il territorio che ha registrato il livello maggiore è rappresentato dalla Lombardia, 420,67 euro, davanti ad Abruzzo, 419,25, ed Emilia Romagna, 393,08. Quindi le prime cinque posizioni di questa particolare graduatoria si completano con le presenze di Lazio, 378,30, e, infine, Campania, 373,86.

La Puglia si piazza in sedicesima posizione. Con un dato non solo inferiore di quasi cento euro rispetto a quello della regione capolista, 321,77 euro l’anno, ma comunque al di sotto della media nazionale. Una spesa media pro capite superiore solo a quelle di Trentino Alto Adige (307,66), Sicilia (271,74), Basilicata (270,52) e, per ultima, Calabria (186,74).

Volendo poi gettare uno sguardo al mondo dell’online, sui siti web come netbet.it, raggiungibili e autorizzati ad esercitare dalle autorità italiane, scopriamo come questo comparto del gambling abbia ormai superato la fatidica soglia del miliardo di euro.

Stando ai report dell’Osservatorio sul Gioco Online del Politecnico di Milano, promosso dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli assieme a Sogei, infatti, nel 2016 la spesa è stata di 1,03 miliardi di euro, con un +25% rispetto all’anno precedente. Nel 2017 la crescita è, invece, stata pari al 34% portando il valore assoluto a 1,38 miliardi di euro.

A trainare il comparto sempre le stesse tre tipologie di passatempi.

Sul gradino più alto del podio i cosiddetti casinò games (roulette, blackjack, eventi live…) che se nel 2016 avevano garantito 441 milioni di euro, l’anno scorso hanno raggiunto quota 569 milioni (+128). Medaglia d’argento, per così scrivere, alle scommesse sportive cresciute da 350 a 556 milioni (+206). E sarà interessante conoscere il dato del betting alla conclusione di questo 2018. Anno che dal punto di vista sportivo ha riservato non poche sorprese, soprattutto in occasione del torneo iridato in Russia fra giugno e luglio, con una outsider giunta fino all’atto conclusivo. Infine in terza piazza è la volta del poker, senza distinzione fra la formula da torneo e quella cash game, con 138 milioni due anni fa e 144 milioni lo scorso anno (+6).