I nemici del “qui” e “ora”

Cultura & Società

La dimensione del “qui e ora” è qualcosa di raro e inedito in questa contemporaneità che ci obbliga a vivere vite frenetiche nel tentativo di lottare contro il tempo e di portare a compimento gli innumerevoli impegni che ci prefiggiamo di eseguire. Eppure il “qui” e “ora” è possibile e può diventare parte della nostra realtà quotidiana solo se lo vogliamo e se ci teniamo al nostro benessere psico-fisico. Spesso sprechiamo energie mentali e vitali che ci portano solo caos e ci impediscono di analizzare le situazioni in maniera nitida e obiettiva.

Sono considerati nemici del “qui” e “ora”:

L’inseguimento del passato: rimuginare su ciò che è stato e su cui non ci è più concesso di intervenire, inevitabilmente ci inabissa. Quando ci ritroviamo a fare la lista degli errori commessi o dei “se” o “ma”, non facciamo altro che aggiungere altra ansia e angoscia a tutto ciò che non possiamo cambiare. Dovremmo chiudere una volta per tutte la “porta del passato”. Come affermano i filosofi e pensatori orientali, occorre tagliare i “rami secchi” per permettere ai nuovi di emergere e splendere d’immenso. Solo così è possibile rigenerarsi e incanalare le energie positive che consentono di sentirci meglio;

Perdersi nel presente: spesso ci si ritrova a pensare incessantemente e diventare schiavi dei pensieri stessi. Quando ciò accade, non riusciamo a concentrarci su nulla. Leggiamo un testo ma non riusciamo a cogliere di esso alcun elemento emblematico. Bisogna imparare a mettere a tacere la propria mente in certi momenti perché altrimenti rischiamo di perdere attimi che chiedono solo di essere vissuti pienamente. Spetta a noi viverli sintonizzandoci a pieno su di essi;

Pianificare il futuro: il futuro incute ansia perché l’Uomo di fronte all’ignoto assume atteggiamenti di difesa. L’ignoto è sinonimo di “imprevedibilità”. Tutto ciò che potrebbe sfuggire al nostro controllo spaventa e ci fa sentire in balia delle onde che potrebbero tramutarsi in minacce. Bisogna essere ottimisti quando si pensa al futuro. Occorre munirsi di pazienza e fiducia in se stessi e credere fermamente che siamo noi i fautori e costruttori di esso attraverso le nostre azioni e scelte nel presente.

La dimensione del “qui” e “ora” è uno stato mentale che ci può aiutare a vivere meglio e a gestire le nostre esistenze senza farci troppo travolgere dagli eventi. Siamo noi che conduciamo il gioco delle nostre esistenze. Acquisire questa consapevolezza è di vitale importanza.

Mariangela Cutrone

redazione@corrierenazionale.net