“Sfide: violino contro soprano”

Cultura & Società

Nuova produzione dell’Orchestra sinfonica metropolitana nel teatro Anche Cinema a Bari.

BARI – Venerdì 21 settembre 2018, alle ore 21.00, nel teatro Anche Cinema a Bari (Corso Italia, 112) l’Orchestra Sinfonica della Città metropolitana si esibirà in una nuova produzione dal titolo “Sfide violino contro soprano”, diretta dal maestro Walter Attanasi e con solista al violino, Dino De Palma ed il soprano Ripalta Bufo. (Info biglietti: intero € 10,00 – ridotto € 5,00).

Una “gara musicale” fra uno strumento e la voce umana (nella fattispecie fra un violinista e un soprano) suddivisa in quattro diversi round: il tema e variazioni, la cantabilità, il virtuosismo e i ritmi popolari nei quali, di tanto in tanto, l’orchestra interviene ritagliandosi uno spazio tutto per sé.

La prima sfida si apre con Antonio Salieri (1750 – 1825) e un estratto dalle sue 26 Variazioni sulla “Follia di Spagna” per orchestra. Al soprano è affidata l’aria della “Bambola meccanica”, tratta dall’opera fantastica “I racconti di Hoffmann” di Jacques Offenbach (1819 – 1880), mentre al violino tocca entrare in scena sul celeberrimo “Tema con variazioni dal Mosè di Rossini” di Niccolò Paganini (1782 – 1840).

Il secondo round si apre con l’orchestra impegnata nell’Intermezzo da “Fedora” di Umberto Giordano (1867 – 1948) e sempre dal mondo dell’opera, ma concepita per essere eseguita dal violino, è quindi la “Meditation” dalla “Thaïs” di Jules Massenet (1842 – 1912). A chiudere la seconda sfida, una pagina di grande notorietà, la “Casta Diva” dalla “Norma” di Vincenzo Bellini (1801 – 1835).

Il terzo round è affidato all’orchestra con la Sinfonia dal “Barbiere di Siviglia” di Gioacchino Rossini (1792 – 1868). Sarà, poi, la volta della celebre Regina della Notte, tratta dall’opera “Il flauto magico” che Wolfgang Amadeus Mozart (1756 – 1791). Del francese Camille Saint Saens (1835 – 1921) è l’Introduzione e rondò capriccioso per violino e orchestra op. 28.

Il round conclusivo, dedicato ai ritmi popolari, si apre con Le Danze Ungheresi – nella fattispecie la n. 5 – di Johannes Brahms (1833 – 1897).

Il violino torna di scena con un altro leggendario virtuoso, lo spagnolo Pablo de Sarasate (1844 – 1908), autore di Zingaresca per violino e orchestra op. 20. Il concerto si conclude con la voce del soprano che intona una pagina musicale nota e amata, quella “Habanera” di Bizet.