FAL: Nomine di Emiliano non condivise

Politica & Diritti

Nomina presidente FAL. M5S Puglia: “Emiliano collabori con il MIT nell’interesse dei pugliesi”

“Dispiace constatare che, anziché mostrare un atteggiamento collaborativo con il Governo, finalizzato a migliorare la situazione di FAL nell’interesse dei cittadini pugliesi, il governatore Emiliano stia puntando piuttosto a difendere Colamussi che ha avuto ben 10 anni per dimostrare le proprie capacità.” lo dichiarano gli otto consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Puglia che proseguono: “Il ministro Toninelli ha, in data odierna, fatto sapere di aver proposto un incontro per il 19 settembre al governatore. Incontro che è stato rifiutato dallo stesso governatore pugliese. E fa anche sorridere leggere che, in una nota, proprio Emiliano rimproveri il Ministro di “scarsa partecipazione”, proprio lui che in Puglia è “campione di nomine non condivise” dopo aver affidato qualsiasi tipo di incarico ad amici ed alleati politici senza confrontarsi con nessuno, tantomeno con il Consiglio regionale.”

Il Ministro, evidenziano i cinquestelle, ha tuttavia contestualmente anche confermato la sua disponibilità per ogni futura interlocuzione e forma di collaborazione istituzionale che sia utile a raggiungere risultati condivisi nell’interesse dei cittadini, nell’ambito dell’attività delle Ferrovie Appulo Lucane e in tutti gli altri di sua competenza.

“Purtroppo – proseguono i pentastellati pugliesi – ad oggi, la situazione delle FAL è tutt’altro che rosea e lo dimostrano le quotidiane lamentele di centinaia e centinaia di pendolari e lavoratori che devono fare i conti con disservizi di ogni genere. D’altronde è stato lo stesso assessore Giannini a dichiarare che appena arrivato nel 2013, dopo 5 anni di gestione Colamussi, la situazione delle FAL era disastrosa. Se gli stessi lavori del raddoppio oggi sono in ritardo la responsabilità non può che essere di chi ha gestito la cosa fino ad oggi, ovvero del trio composto da Colamussi, Emiliano e Giannini. Qualsiasi distorsione di questa inoppugnabile realtà – concludono – appare dunque strumentale e poco aderente a quello che dovrebbe essere il principale obiettivo di una amministrazione regionale: l’interesse dei pugliesi.”