Sabrina di Maggio e Mario Scarangella ‘duo’ Ignazio Civera

Cultura & Società

Riuscita manifestazione del duo a lui intitolato. Con la partecipazione di Maddalena Licinio

Il Duo Ignazio Civera

Sabrina Di Maggio e Mario Valentino Scarangella

BARI – Ricorrendo quest’anno il 25° anniversario della scomparsa del Cav. di Gran Croce  M° Ignazio Civera, fondatore della omonima Accademia in Bari, il M° Mario Valentino Scarangella ha voluto omaggiarlo con una interessante serata musicale tenutasi il 14 settembre 2018 nella sede dell’Associazione Culturale Hamadeus diretta dalla prof.ssa Annamaria Cremone.

Il M° Scarangella è rimasto legato con affetto e gratitudine alla figura di Ignazio Civera, avendo da ragazzo frequentato la sua Accademia e per aver da lui ricevuto i primi insegnamenti musicali. Giusta occasione per presentare al pubblico il nuovo “Duo Ignazio Civera”, formato dallo stesso M° Scarangella al pianoforte e dalla giovane violinista Sabrina Di Maggio, la quale diverse volte si è fatta apprezzare per le sue qualità musicali. Questa è dunque la concreta iniziativa per commemorare l’anniversario, la fondazione di un duo che proseguirà nel tempo con eventi musicali e di spettacolo e la possibilità di aggiungere altri elementi (musicisti, ballerini, attori, ecc.) secondo quello che era lo “spirito” dell’Accademia Civera: coinvolgere tutte le espressioni artistico-musicali, oltre la musica, il teatro, la danza, il canto.

La serata, che ha visto la partecipazione di un folto pubblico si è aperta con l’esibizione di un’altra giovane promessa musicale, la violoncellista Maddalena Licinio, allieva della prof.ssa Giovanna Buccarella presso il Conservatorio “N. Piccinni” di Bari.

La Licinio ( foto sx), accompagnata al pianoforte con indiscussa professionalità dal M° Scarangella, ha presentato due pagine della letteratura violoncellistica: una Sonata per Violoncello e Basso Continuo di Filippo Martino, compositore del periodo barocco e il Concerto n. 1 op. 33 per violoncello di Camille Saint-Saens, di chiaro stampo romantico e che richiede una buona dose di virtuosismo che non è mancata alla giovane violoncellista, la quale ha affrontato entrambi i brani con padronanza e disinvoltura. Meritatissimi, dunque, gli applausi ricevuti in una delle sue prime esibizioni in veste di solista.

Il concerto è poi proseguito con la presentazione del Duo Ignazio Civera. A questo proposito, vorrei citare un curioso aneddoto raccontato ai presenti dallo stesso M° Scarangella. Il M° Civera, uomo attivo e sempre con tanti progetti in mente, una volta pensò di affiancargli una violinista per organizzare concerti, ma l’idea non ebbe seguito. Ora, a distanza di tanti anni, al M° Scarangella piace pensare che con Sabrina Di Maggio e la fondazione di un Duo, si sia realizzato il desiderio di Civera.

I brani presentati sono stati: la Sonata per Violino e Pianoforte K 301 in sol maggiore di W. A. Mozart; “Un mot à Paganini” di Gioacchino Rossini, nel 150° anniversario della morte; “Praeludium und Allegro” di Fritz Kreisler nello stile di Pugnani; “Perpetuum mobile” di Ottokar Novacek ed infine tre brani di Civera, “La veglia dell’Angelo”, “L’inverno e la primavera”, “Danza delle Spazzole”.

Il programma nel suo insieme ha ben rappresentato gli aspetti virtuosistici presenti nella letteratura di entrambi gli strumenti. Anche Sabrina Di Maggio si è distinta per padronanza, disinvoltura e virtuosismo nell’esecuzione dei brani, peraltro suonati interamente a memoria, cosa non da poco vista la sua giovane età.  Al termine il Duo Ignazio Civera ha offerto un bis con un “Andante Cantabile” di Paganini che ha meritato altri calorosi applausi.

Nel pubblico erano presenti alcuni ex allievi dell’Accademia Civera, a dimostrazione di quanto vivo sia il ricordo di quei tempi. Uno di loro, Ninni Cangiano, che da tanti anni risiede lontano da Bari, ha voluto essere presente spiritualmente alla serata mediante una lettera, (che lo scrivente ha letto al pubblico intervenuto), nel quale ricorda, con una vena di nostalgia, i momenti belli della sua fanciullezza, quando era “uno dei piccoli attori del M° Civera”. Non tutti i ragazzi hanno poi proseguito, fa notare Cangiano, nella realizzazione di quei sogni,  per molti di loro la vita ha riservato altre strade, ma l’idea, l’impegno di salvare dall’oblio quei ricordi è quanto di più bello si potesse fare in questa occasione del 25° anniversario della scomparsa dell’indimenticato Ignazio Civera.

Fra le altre testimonianze, vorrei citare quella di due altri ex frequentatori dell’Accademia presenti al concerto: Anna Ciliberti che lì insegnava pianoforte e Guglielmo Triggiani. Entrambi hanno avuto parole di elogio sia per la pregevole iniziativa di costituire un Duo dedicato alla memoria di Civera sia per il concerto assai gradito grazie alla bravura e all’impegno degli interpreti.

Auguriamoci, per il futuro, che il nuovo Duo possa sempre riscuotere il successo che il pubblico gli ha già tributato nella trascorsa piacevole serata.

                            M° Nunzio Sfrecola