“Che fine hanno fatto i €.300.000 dei lavoratori stagionali?”

Ambiente & Turismo

Arif. M5S: “Che fine hanno fatto i 300 mila euro stanziati per l’aumento delle giornate dei lavoratori stagionali?”

“Sabato sono scaduti i contratti dei 300 operatori stagionali Arif per i quali, nel bilancio di previsione dello scorso anno, erano stati stanziati 300 mila euro finalizzati a garantire l’aumento delle giornate lavorative sia per i lavoratori interinali che si occupano della prevenzione degli incendi che per coloro che si occupano della manutenzione degli impianti irrigui. Vorremmo capire dal Direttore generale Ragno come sono stati impiegati quei soldi, dal momento che non solo le giornate non sono aumentate, ma i lavoratori non sono neanche riusciti a raggiungere quota 102, necessaria per accedere agli ammortizzatori sociali”. Tornano a ribadirlo i consiglieri del M5S Cristian Casili e Marco Galante.

“Avevamo sollevato le nostre perplessità in aula – continuano i pentastellati – chiedendo di destinare le risorse solo alla prevenzione degli incendi, ma dall’assessore Di Gioia ci erano arrivate rassicurazioni sul fatto che la norma fosse il chiaro segnale da parte della Giunta della volontà politica di valorizzare quei lavoratori. Che fine hanno fatto queste belle intenzioni? Da mesi chiediamo all’Agenzia di fornire dati certi per poter procedere a una programmazione degli interventi necessari per la prevenzione degli incendi e la manutenzione degli impianti, che ci consentirebbe di avere un quadro chiaro del fabbisogno di personale. Invece si continuano a stanziare risorse senza un piano pluriennale del fabbisogno del personale. Domani chiederemo al Presidente Emiliano e al Capo di Gabinetto Stefanazzi di dare seguito alla richiesta dei sindacati e del Presidente della Commissione Agricoltura, istituendo un tavolo tecnico finalizzato a trovare soluzioni che garantiscano la continuità per questi lavoratori. La Giunta deve dare risposte serie – concludono – e dire una volta per tutte cosa vuol fare dell’Arif. Non possono continuare a prendere in giro i lavoratori”.