L’Osservatorio dell’Emigrazione Italiana è un servizio

Cultura & Società

Sono anni che ci diamo da fare per rilevare le manchevolezze degli organi che dovrebbero tutelare tutti i diritti dei Connazionali all’estero provenienti da ogni regioni d’Italia.

Riscontri ce ne sono stati pochi. Credevamo d’essere cascati in un “limbo” nel quale il disinteresse e l’apatia avessero vinto ogni evento progettato. Come già succede in Patria.

Poi, ci sono stati anche segnali d’insofferenza da parte dei Connazionali d’oltre confine. Con un certo ritardo, i diretti interessati si sono resi conto che non tutto funzionava come avrebbe potuto. Il “silenzio” si è sviluppato in una voglia di equità che pensavamo non fosse più pretesa. Ora è inutile basarci sugli eventi che non ci sono stati. C’è da schierarci, e in tempi brevi, su cosa fare per recuperare l’attendibilità.

Quelli che, nel tempo, abbiamo segnalato restano i punti sostanziali del nostro modo d’operare per gli italiani nel mondo. Se le Istituzioni, le Associazioni, i Partiti non sono in grado di coordinare le esigenze dei Connazionali emigrati, allora ci potrebbero essere delle accortezze da prendere; delle posizioni d’assumere per evitare che le “voci”, che si sono fatte sentire, non siano ancora vanificate.

 Per evitare altri ostacoli, si dovrebbe iniziare a prendere in esame solo un punto focale del problema: gli Organismi che rappresentano gli italiani nel mondo sono ancora all’altezza del loro funzioni? Se all’interrogativo si risponde, obiettivamente, ”No”, allora non basta più ridimensionare gli aspetti sfavorevoli; bisogna, principalmente, promuovere il nuovo. Senza rimpianti.

Plausibilmente, l’istituto della rappresentatività dovrebbe essere integralmente rivisitato; con interventi e proposte svincolate da quelle che ancora ci sono. Indubbiamente, con un provvedimento normativo che torniamo a chiedere al Parlamento. C’è da verificare per garantire, a chi vive all’estero, la reale rappresentatività politica in Patria.Il Governo centrale ha da tener in maggiore considerazione i milioni dì Connazionali oltre frontiera. Con i fatti. 

Anche i singoli Governatori devono tener conto dei problemi dei loro Corregionali all’estero non solo a parole ma con i fatti.

Antonio Peragine