Festival Internazionale di Andria – Castel dei mondi

Cultura & Società

Multidisciplinarità – innovazione – internazionalizzazione – partecipazione e accessibilità le dichiarazioni in conferenza stampa

Nicola Giorgino, Sindaco di Andria

BARI – “La Regione ha sempre collaborato nella organizzazione di questo festival nato 22 anni fa per volontà dei nostri cittadini, ma se oggi la 22esima edizione si sta realizzando è grazie alla collaborazione sinergica tra istituzioni. Ci sono state delle difficoltà di genesi di carattere amministrativo, risolte anche grazie all’intervento del Presidente Emiliano con i suoi uffici. Solo un presidente di regione che ha fatto il sindaco 10 anni poteva capire la necessità della tempestività di intervento necessaria per non vanificare il lavoro di tanti e un brand culturale che fa onore alla Puglia intera. Il tema quest’anno è il tempo della città che rimarca la connessione tra il tempo e la comunità, con il suo risveglio che mai come in questo caso è utile”.

Maddalena Tulanti, consigliere di amministrazione del Teatro Pubblico Pugliese
Quando è nato questo festival non ero ancora in Puglia. Una delle cose che più lega questa regione e su cui non ci sono divisioni è la cultura. Ed il Teatro Pubblico Pugliese sta dando una prova importante di questa unità.

Aldo Patruno, direttore dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio della Regione Puglia

Ha messo in evidenza come non sia usuale che un festival come questo, alla sua ventiduesima edizione, tante anteprime nazionali e regionali. Ha inoltre sottolineato la soddisfazione per vedere la realizzazione pratica di una proposta progettuale che si è aggiudicata un finanziamento pubblico, rispettando tutti i criteri e le parole chiave presenti nel bando.

Riccardo Carbutti, direttore artistico del Festival Internazionale Castel dei Mondi
I festival vivono così tanto se sono amati dal pubblico. Oggi possiamo dire che Castel dei Mondi è in un club ristretto di festival che hanno superato la doppia decade. Ce ne sono in tutto due nel Sud Italia e quindici in tutta Italia. La risposta della comunità locale e regionale è vivacissima. Durante questi anni lo sguardo del festival è sempre stato rivolto alle nazioni che difficilmente apparivano qui in Puglia come Repubblica Ceca, Danimarca, Lituania. Quest’anno ci siamo spinti su due progetti speciali in particolare: il marsigliese Olivier Grossetete con il suo atelier di formazione del pubblico che in quattro giorni di lavoro realizzerà una riproduzione di Castel del Monte in cartone, senza usare alcuno strumento meccanico; e l’argentino Fernando Rubio che cercherà di costruire legami inconsueti e profondi tra attori e spettatori mettendoli insieme in letti allestiti in diversi spazi.

Sabino Zinni, consigliere regionale
La cultura in Puglia ha questa particolarità: è assolutamente trasversale e quindi quando ci siamo resi conto che esisteva il rischio di cancellare questa edizione del festival per problemi economici del comune di Andria abbiamo presentato l’emendamento insieme al consigliere Marmo. Perché quando appuntamenti di questo genere saltano è sempre difficile riprenderne il filo. Adesso questa edizione sta per iniziare e sulla sua qualità artistica non ci sono dubbi.

Francesca Magliano, assessore alla Cultura del Comune di Andria
Il Festival è salvo grazie alla sinergia tra gli enti che ci ha permesso di arrivare a questo risultato. Andria durante il festival respira aria nuova, internazionale, torna federiciana. Si confronta con realtà che altrimenti non si riuscirebbero a vedere. Il tema è altamente interessante per noi, soprattutto in questo anno in cui abbiamo dimostrato, stiamo dimostrando di saper reagire alle difficoltà e trasformarle in opportunità.

Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia
“Abbiamo garantito continuità a un progetto dall’indubbio valore culturale – ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano – Salvare Castel dei Mondi era un dovere. Una manifestazione così importante non poteva saltare. Anche quest’anno potremo ammirare spettacoli d’eccellenza provenienti da tutta l’Europa, in grado di coinvolgere e formare il pubblico, che fanno di Castel dei Mondi un festival degno di una grande capitale europea. E Andria, che oltre ad avere Castel del Monte esprime cultura dell’accoglienza, della riflessione e del cibo, può aspirare a diventare città turistica di primo piano”. Emiliano ha sottolineato l’importanza del dialogo positivo in consiglio regionale e con il comune per supportare questo progetto: “Per me è un dovere istituzionale dialogare con tutti, al di là degli schieramenti politici, per il bene comune. Se un amministratore lavora bene, va sostenuto, a prescindere dalla sua appartenenza. Anche questo è un tratto distintivo del nostro essere pugliesi”.