Foggia si lascia contagiare da “La voce del mare”

Ambiente & Turismo

La rassegna ha portato in città un’ondata di bellezza.
12 Settembre 20180 Commenti359 VisiteCULTURA, EVENTIDanila Paradiso
Riscoprire se stessi e il mondo ascoltando, ad occhi chiusi, i versi declamati dai poeti. Sentire echeggiare la vita, l’amore, il dolore. Condividere emozioni e stati d’animo con gli altri in piazza, nel centro storico di Foggia.

Lo scorso weekend è accaduto qualcosa di magico a Foggia con “La voce del mare”, la rassegna di belle parole organizzata e promossa da Comune di Foggia – Assessorato alla Cultura in collaborazione con Casa d’Arte – Casa D’E e ideata da Daniela d’Elia (pittrice, illustratrice, scenografa, attrice, autrice di sceneggiature, di racconti e filastrocche).

«Ho voluto fortemente organizzare questa rassegna perché credo davvero che in questo momento storico fare poesia significhi fare politica. Fare poesia è rivoluzione, contrasta l’inerzia», ha affermato con convinzione Daniela, che ha chiamato a raccolta in città tantissimi poeti, musicisti ed artisti provenienti da tutta Italia.

Mariano Doronzo, Rossella Tempesta, Edoardo Sant’Elia, Alfonso Graziano, Enrico Fraccacreta, Salvatore Ritrovato, Antonio Bux, Gennaro Tedesco, Pasquale Vitagliano, Maria Del Vecchio, Elina Miticocchio, Rosanna Spezzati, Mariella Cuoccio, Paolo Polvani, Maria Luigia Troiano, Lucio Toma, Lorenzo Trigiani, Giusi Fontana, Canio Mancuso e Vincenzo Mastropirro. Ad accompagnarli le musiche di Tullio Taffuri, Annamaria Bartoccioli, Antonio Solimine, Franco Fasano, Fabio Silvis, Angelo De Cosimo e la performance artistica “Contemporaneamente” dell’illustratrice Luisa Nascosto, che ha trasformato le parole dei poeti in immagini.

Per due giorni il centro storico del capoluogo dauno è stato inondato di meraviglia e stupore. La rassegna si è aperta con la suggestiva Passeggiata, un Corteo Poetico Itinerante che partendo dall’Epitaffio, monumento simbolo della transumanza, ha condotto i presenti in Piazza Purgatorio, luogo che ha ospitato gli incontri. Un piccolo viaggio alla scoperta di poetiche sorprese in compagnia della guida Franca Palese, delle studentesse del Liceo Classico “Lanza” di Foggia, giovani “sirene” pronte a donare poesie a tutti, e delle note del sax di Giuseppe Valzano. Attraversare il cuore della città percorrendo via Liceo e piazza Mercato, passando dalla Chiesa dell’Addolorata e da via Arpi per continuare nei vicoli – Solitario e La Porta – facendo una sosta in piazza Baldassarre e avanti alla Cattedrale, per poi incanalarsi in vico Annunziata, via Campanile, piazza Mascagni e giungere infine in piazza Purgatorio. Quattordici “stazioni”, ognuna contrassegnata da una strofa del componimento “La Passeggiata” di Daniela d’Elia, a cui hanno dato voce Claudio Mione e Roberta Paolini.

Un mare di poesia ha invaso la città di Foggia, rendendola non solo più bella ma anche più consapevole (in occasione della rassegna gli Ipogei e la Chiesa detta del Purgatorio o dei Morti hanno osservato aperture straordinarie).

I poeti presenti, come piccoli granelli di sabbia che creano una spiaggia, hanno dimostrato che la poesia può migliorare il mondo. Poesia come condivisione, come strumento per cambiare, come nutrimento, come veicolo di idee. Perché la poesia aiuta a conoscere se stessi, a riscoprire la propria anima. E lo fa con tutti, grandi e piccoli, come hanno dimostrato le attività svoltesi nell’area “bambini felici”. Uno spazio che ha ospitato il “Cantiere delle Parole Bambine”, un laboratorio poetico di scrittura e lettura creative a cura di Raffaele Niro e il Laboratorio di Metodo Caviardage® “Poetar(t)e” con Angela Pia Fuscaldi.

Dedicate ad adulti e piccini anche le presentazioni di “Perché mio nonno ha i capelli bianchi” di Mauro Scarpa e “Siate ribelli, praticate gentilezza” di Saverio Tommasi.

“La voce del mare” si è chiusa all’insegna dell’umorismo con Nicola Vicidomini e Mario Marenco, che ha festeggiato il suo 85esimo compleanno e al quale il Comune di Foggia ha conferito una targa.

La rassegna ha dato voce anche a Luca Gaudiosi, Stella N’Djoku e l’anonimo S.28 Movimento per l’Emancipazione della Poesia, selezionati attraverso la call dedicata ai giovani poeti dai 14 ai 25 anni, che hanno avuto la possibilità di leggere in pubblico i loro versi.

«Tra i vanti dell’Amministrazione che ho l’onore di presiedere -ha dichiarato il sindaco di Foggia Franco Landella– c’è una particolare attenzione alla promozione della Cultura e dello spettacolo. Nel nostro impegno, non sono mancate collaborazioni con istituzioni e associazioni dirette al mondo letterario, ma mancava una specifica iniziativa dedicata alla Poesia. Con l’Assessore Giuliani abbiamo voluto fortemente che venisse colmata questa lacuna e, pur non avendo potuto partecipare all’evento per contemporanei impegni, abbiamo sostenuto con tutte le nostre forze e con le risorse a disposizione l’organizzazione e lo svolgimento de “La Voce del Mare”. E dato che, come diceva Calvino, “La poesia è l’arte di far entrare il mare in un bicchiere”, siamo orgogliosi di aver dato voce a questo mare».

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Ph Monica Carbosiero