Fumo e alcol danneggiano le arterie in adolescenza

Scienza & Tecnologia

di Pasqualina Stani

Bere e fumare è ormai un “must” per molti adolescenti che si ritrovano insieme per passare qualche ora di divertimento non solo durante il fine settimana. La combinazione drink-sigarette indurisce i vasi sanguigni.

Si crede che solo in età adulta si possono avere problemi con le arterie, invece i primi danni a questi vasi che trasportano il sangue dal cuore agli altri organi e tessuti possono presentarsi molto prima: secondo una ricerca americana, fumo e sigarette, assunte anche in modo sporadico, induriscono le arterie a partire dall’adolescenza. La combinazione delle due abitudini risulta deleteria. La rigidità del tessuto delle arterie con l’accumulo nelle loro pareti di calcificazioni e grasso, causa insufficiente irrorazione sanguigna, o addirittura l’angina pectoris, infarti e ictus. I ricercatori hanno analizzato i dati sulle abitudini di molti adolescenti. I partecipanti avevano fornito dettagli circa l’abitudine a bere, o a fumare, a 13, 15 e 17 anni. L’elasticità delle pareti arteriose è stata valutata misurando la velocità di propagazione delle onde pressorie create dal sangue in uscita dal cuore e da quello riflesso dalle pareti arteriose.

Per gli adolescenti fumatori “ad alta intensità” con oltre 100 sigarette fumate nella vita, le arterie risultavano più rigide rispetto a quelle dei fumatori a bassa intensità, da 0 a 20 sigarette in tutto. Per chi aveva dichiarato di bere molto, oltre 10 drink al giorno, dove per un drink si intendono 8 grammi di alcol, due terzi di quelli contenuti in una birra da 33 cl di media gradazione, le arterie erano più indurite rispetto ai vasi di chi beveva poco ovvero meno di due drink al giorno.

I risultati finali affermano che per i fumatori ad alta intensità e bevitori frequenti, la rigidità delle arterie era superiore rispetto a chi non aveva mai fumato e mai bevuto. Non sono stati trovati benefici sulle arterie in chi consumava in quantità moderate Tutto quello studiato afferma che non è un danno irreversibile, per i ricercatori, se si smette a questa età ovvero in adolescenza,  le arterie ritornano sane.