Ritrovato il corpo di Manuela, amante confessa l’omicidio

Politica & Diritti

DI CARLO MARIA RIGHETTO

Si è concluso con il più tragico degli epiloghi il caso della scomparsa di Manuela Bailo, la giovane donna scomparsa nel bresciano lo scorso 28 luglio. Una scomparsa che subito aveva fatto preoccupare la famiglia e soprattuto la sorella che aveva rilasciato diverse interviste, tra cui anche una segnalazione alla trasmissione Chi l’ha visto,  in lacrime dove lanciava appelli alla sorella di tornare a casa.

Appelli che la sorella non ha mai potuto ascoltare perché già uccisa da un suo ex amante, la svolta alle indagini è arrivata durante l’interrogatorio dell’uomo che ascoltato per ore, prima aveva negato di essere coinvolto e poi ha confessato l’omicidio di Manuela. Ennesimo caso di femminicidio in questo 2018 che ha già segnato il record di casi.

Si tratta di Fabrizio Pasini, 48enne bresciano, sindacalista della Uil e collega della giovane che lavorava in un centro di assistenza fiscale. L’uomo, tornato nella serata di ieri dalla Sardegna, ha portato gli inquirenti sul luogo dove ha sepolto Manuela e ha fatto anche ritrovare l’auto, lasciata dove i due si erano incontrati la sera del 28 luglio a Brescia.

Il delitto sarebbe avvenuto la sera stessa della scomparsa di Manuela, al termine di un litigio durante il quale l’uomo si sarebbe anche procurato una forte botta alle costole. Intervistato dal Giornale di Brescia che aveva chiesto il motivo di quell’infortunio, l’uomo aveva raccontato di una caduta accidentale in casa causata da un tappeto. Gli investigatori hanno messo Fabrizio Pasini in stato di fermo.

Il corpo della bionda Manuela era sotterrato nel giardino di una cascina ad Azzanello, nel Cremonese.