Catastrofe a Genova: crolla il ponte Morandi, decine di morti

Ambiente & Turismo

 Crollo del ponte a Genova, i morti sono 40, rischio altri crolli tra vittime un bimbo.estratte da macerie quattro persone vive. I testimoni crollo:c’e’ stato un fulmine, un boato incredibile a Genova e’in corso un forte nubifragio.difficili i soccorsi. Toninelli, crollo del ponte esempio carenze manutenzione.

Manca ancora un bilancio certo. La Protezione civile parla di 20 vittime confermate, per altre fonti sono oltre 30. Cento metri del viadotto si abbattono sulle case, trascinando trenta auto e molti camion. Si scava tra le macerie, estratti vari sopravvissuti. Testimone: un fulmine prima del cedimento. Ma dalle autorita’ nessuna conferma.
Sono 35, dicono i vigili del fuoco, i morti del crollo del ponte Morandi a Genova. Tra le vittime, c’e’ anche un bimbo. Rischio altri crolli. “L’ho percorso centinaia di volte quel ponte li’ – ha detto il ministro dell’Interno Salvini -, pero’ adesso da cittadino italiano faro’ di tutto per avere nomi e cognomi dei responsabili passati e presenti perche’ e’ inaccettabile che in Italia si muoia cosi'”. Il cedimento sarebbe di tipo strutturale. Estratte sinora 4 persone vive dalle macerie. Al momento sono una cinquantina gli sfollati. Coinvolte almeno 30 automobili e 3 Tir. Il crollo ha sfiorato i capannoni di Ansaldo Energia. Colpito una parte del centro Amiu, l’azienda ambientale del Comune. Il viadotto attraversa il torrente Polcevera tra i quartieri di Sampierdarena e Cornigliano. Progettato dall’ingegnere Riccardo Morandi, fu costruito negli anni Sessanta.
“Inizialmente pensavamo fosse un tuono vicinissimo a noi, abbiamo sentito un boato incredibile”. Cosi’ uno dei testimoni del crollo del ponte, a Genova, racconta i momenti di terrore vissuti questa mattina. “Ci siamo spaventati tantissimo, abbiamo avuto molta paura. Ora la situazione e’ drammatica”. Un altro testimone ha raccontato che poco prima del crollo la struttura e’ stata investita da un fulmine. A Genova e’ in corso di un forte nubifragio che rende ancora piu’ difficoltosa l’opera dei soccorritori.
“Mi dispiace tantissimo, mi dispiace da cittadino italiano, constatare come sulla manutenzione ordinaria” in Italia “non si sia fatto a sufficienza e questi fatti ne sono purtroppo la testimonianza”. Il ministro Danilo Toninelli lo dice al Tg1. “Sono tragedie che non devono capitare in un Paese civile come l’Italia – aggiunge. La manutenzione viene prima di ogni cosa. Chi sara’ identificato come responsabile deve pagare fino all’ultimo”. A Genova il premier Conte e il vice Di Maio.