Crollo del ponte, 40 le vittime

Ambiente & Turismo

Sale ancora e arriva oltre i 40 morti il bilancio delle vittime del crollo della campata centrale del ponte Morandi, a Genova. I vigili del fuoco hanno continuato a scavare per tutta la notte e hanno estratto finora dalle macerie 37 corpi. Altri cinque sono stati individuati ma non ancora recuperati. Tra le vittime accertate ci sono anche tre bambini.

Non si ferma il conto delle vittime provocate del crollo del ponte Morandi a Genova: nel corso della notte, secondo gli ultimi dati del Viminale, il bilancio e’ salito a 35 morti, di cui 3 non identificati. Tra loro anche un bambino di 8 anni e due adolescenti di 12 e 13 anni. Ma secondo i soccorritori arriva oltre i 40 morti il bilancio delle vittime.

E’ sceso, invece, a 15 il numero dei feriti ricoverati negli ospedale, tra cui 12 in codice rosso: una persona e’ stata infatti dimessa nella tarda serata di ieri. Le ricerche dei corpi e di eventuali superstiti sono andate avanti tutti la notte e proseguiranno nelle prossime ore. Le squadre dei vigili del fuoco hanno lavorato sui due lati del Polcevera in cui ci concentrano le macerie e anche nel letto del torrente. Al momento due delle tre aree di ricerca sono state bonificate: si tratta di quella che si trova sul lato sinistro del fiume, dove ci sono i depositi dell’Amiu – l’azienda ambientale del Comune di Genova -, e di quella al centro del Polcevera, dove ci sono i resti di diversi mezzi pesanti e di auto schiacciate da un enorme pezzo di ponte conficcato nel terreno.

Le ricerche invece continuano nella zona della ferrovia, lungo il lato destro del fiume: li’ i vigili del fuoco stanno scavando sia attorno ai resti del pilone sia poco piu’ in la’, dove sotto un pezzo di ponte crollato si e’ aperto una sorta di cratere con ancora dei mezzi all’interno. Intanto oggi a Genova arriveranno anche i due vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio e il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli. Dopo un sopralluogo, i ministri parteciperanno ad una riunione con il premier Giuseppe Conte, rimasto nella notte a Genova e che in mattinata visitera’ i feriti ricoverati negli ospedali San Martino e Stalla, e con le autorita’ locali per fare il punto della situazione e decidere modi e tempi dei primi interventi da realizzare: risolvere il problema della circolazione nel nodo di Genova e abbattere quel che resta del ponte.