La verità sulla chimica del sudore

Scienza & Tecnologia

di Pasqualina Stani

D’estate si sa si suda e molti non sanno che Il sudore dal punto di vista olfattivo è neutro. Secondo la scienza in base all’ età, dieta, genetica e igiene  alcune persone producano un odore più o meno intenso. Ci sono batteri che prosperano nei nostri “ambienti umidi” proprio come le ascelle che poi col sudore, producono sostanze maleodoranti. Esistono i deodoranti di vario tipo e provano a eliminare i batteri, riducono la quantità di sudore o si limitano a coprire gli odori con fragranze e profumi. Non sempre funzionano ovviamente. I biologi dell’Università di York  hanno scoperto che i responsabili della formazione dei composti maleodoranti del sudore sono soprattutto gli stafilococchi. Un piccolo numero di questi batteri produce una sostanza chimica odorosa a partire da una molecola inodore secreta dalle ghiandole delle ascelle. La pelle delle ascelle offre loro un’ambiente ideale, grazie alle secrezioni delle ghiandole e dei follicoli nei peli che sono ricchi di sostanze nutritive ed ospitano  il microbioma dell’ascella, popolato di molte specie di microbi. C’è una proteina che permette ai batteri di trasformare i composti del sudore.

Una scoperta importante potrebbe essere il punto di partenza per la produzione di deodoranti in grado di inibire la proteina e interrompere il meccanismo del cattivo odore. C’è solo un numero piccolo di batteri a produrre gli odori peggiori. Creare nuovi deodoranti non sarà facile perchè i batteri infatti non vivono solo sull’epidermide, ma anche all’interno della pelle, dove comincia a formarsi il cattivo odore e dove è difficile far arrivare queste sostanze.  Certi odori risultano sgradevoli, perchè non si sviluppa un meccanismo per “anestetizzare” il nostro olfatto e dipende dal fatto che le molecole odorose del sudore assolvono anche ad altri scopi più “utili”.E’ possibile che gli stessi batteri si siano evoluti  come se facessero parte di un meccanismo di segnalazione volatile che avrebbe un ruolo nell’attrazione sessuale e nella selezione del partner. Il cattivo odore è però associato a cattiva igiene. Le persone che hanno un odore del corpo più intenso, si lavano molto di più, usano un sacco di deodoranti e si cambiano molto spesso d’abito. In molti casi non è questione di igiene quanto di microbioma. Non tutti lo comprendono. I profumi esistono da migliaia di anni, ma il brevetto del primo deodorante antibatterico risale solo al 1888, mentre il primo antitraspirante arrivò addirittura nel Novecento (1903). Non ebbero un grande successo forse li ritenevano superflui.