Si è chiuso in grande l’appuntamento del Magna Grecia Festival

Cultura & Società

Scroscianti e lunghi applausi: l’ultimo appuntamento del Magna Grecia Festival si è chiuso in grande con le note di Pino Daniele a Taranto, in Villa Peripato, per il concerto “Napule è”.

Il piano e la voce di Mario Rosini, la voce narrante di Claudio Frascella, la chitarra di Martino De Cesare, il basso di Daniele Brenca, la batteria di Francesco Lomagistro sono state accompagnate dall’Orchestra della Magna Grecia diretta dal Maestro Piero Romano, per una serata ricca di emozioni.

A salutare il pubblico anche il vice sindaco di Taranto Valentina Tilgher e Fabiano Marti, assessore alla Cultura, Pubblica Istruzione, Sport .

Riportiamo di seguito le loro parole, che non hanno bisogno di commento, commentandosi da sole.

“Il Festival della Magna Grecia è una iniziativa meravigliosa – ha riferito Valentina Tilgher – resa tale da chi il festival interpreta, organizza e mette in scena, primo fra tutti Piero Romano e la meravigliosa orchestra che vedete qui dietro, che oltre ad essere bravissimi, hanno una generosità ed un affetto nei confronti della città di Taranto che dimostrano ogni giorno, affrontando prove difficili, sacrifici, impegno; non hanno mai mollato l’amore e l’affetto per la loro città e sono oltre ad essere eccellenza nel loro campo, un esempio di cittadinanza attiva per la rinascita della città”.

C’è l’impegno dell’amministrazione comunale non solo in questa occasione ma anche per altre manifestazioni, il prossimo anno avremo nuovamente il Medimex, il Locomotive Festival, tante altre iniziative in programma e la città comincia a rivivere una sua esistenza molto importante dal punto di vista culturale e degli spettacoli.

“L’impegno dell’amministrazione nel portare Taranto alla ribalta, nel farla conoscere attraverso eventi internazionali di livello estremamente alto è altro che un escamotage per far conoscere a tutto il mondo quello che noi tarantini sappiamo, ha ragione Mario Rosini quando dice che “Napule è” è una canzone che si adatta a Taranto, ma non è soltanto la carta sporca che nessuno raccoglie, è anche che “a sape tutto ‘o munno ma nun sann’ a verità”. Com’è Taranto noi lo sappiamo e, per come la percepisco io, è donna. Taranto è bellissima, è generosa ed è paziente, aspetta di essere riscoperta e amata ogni giorno da ciascun cittadino, e noi come amministratori facciamo un lavoro di facilitazione, lavoriamo al meglio delle nostre capacità esclusivamente con l’interesse di far rinascere la città, ma da sola nessuna amministrazione può ottenere niente, abbiamo bisogno dell’aiuto, e Taranto ha bisogno dell’aiuto e dell’amore di ogni singola persona, di voi presenti e di tutti gli altri” ha concluso il vicesindaco Tilgher, nonché assessore allo Sviluppo Economico e Marketing e delle Risorse del Mare. .

Ha confermato ciò anche l’assessore Fabiano Marti: ”Stiamo lavorando tanto, per quanto riguarda il teatro ci sono davvero grandi progetti, a brevissimo aprirà il teatro Fusco e questo è davvero un momento emozionante perché finalmente a Taranto riapre il teatro comunale voluto da noi tutti uniti,  sindaco, vicesindaco e giunta, non diamolo in gestione a nessuno, amministriamolo e gestiamolo noi, perché questo è il teatro di Taranto. Ovviamente abbiamo bisogno di un supporto tecnico e abbiamo chiesto il migliore possibile sul territorio al teatro pubblico pugliese. Stiamo già lavorando ad un’idea generale di un cartellone finché non arriverà un direttore, un manager che lavorerà in stretta collaborazione con noi per cui ogni scelta sarà condivisa dall’amministrazione comunale ed abbiamo chiesto degli spettacoli in esclusiva per un cartellone eccezionale”.

E pare che sia in gioco anche un altro teatro: “Aggiungo anche che  il 4 settembre – è sempre Marti che parla – faremo un sopralluogo al Teatro Verdi, che è chiuso da una vita, manifestando l’interesse concreto ad acquisirlo e rimetterlo su e farlo ripartire, perché più teatri ci sono a Taranto, più cultura c’è e più questa città può crescere e creare delle alternative alla grande industria e questa è una piccola parte di quello che stiamo facendo perché abbiamo progetti ancora più grandi e più importanti”.

In conclusione Piero Romano ha ringraziato tutto il pubblico intervenuto numeroso in Villa Peripato, con queste parole: “Il risultato che abbiamo ottenuto è grazie a voi attori principali del sostegno all’Orchestra della Magna Grecia, perché la vostra presenza cosciente, forte ed emozionata sostiene l’orchestra in una competizione positiva a livello nazionale tra le varie orchestre Ico.  Siamo stati premiati anche quest’anno dal Ministero dei Beni Culturali e possiamo essere inseriti in una graduatoria regionale dove siamo secondi dopo il Teatro Petruzzelli di Bari. A settembre facciamo 25 anni, questi sono stati anni di grande impegno, entusiasmo, di grandi appuntamenti con la musica, in un periodo in cui stavano dismettendo le grandi orchestre Rai, Napoli, Roma e Milano. La nostra forza fu di innovare modificando il sistema, tanto che in Italia, non si parlava benissimo di noi, si parlava di un’orchestra che faceva contaminazione, perché quello che oggi è normale, venticinque anni fa era assolutamente mal visto dalle grandi istituzioni orchestrali e allora così abbiamo continuato a crescere rappresentando la musica in genere, quella con la M maiuscola e oggi rappresentare Pino Daniele ha significato rappresentare il nostro tempo, la musica classica del nostro tempo”.

Le foto sono di Aurelio Castellaneta.

Vito Piepoli