Gli effetti sull’ambiente che ha il consumo di carne

Scienza & Tecnologia

di Pasqualina Stani

È in aumento il consumo di carne, una scelta alimentare incide profondamente sulle emissioni di gas serra e sulla nostra salute. Il consumo di carne sta aumentando in relazione alla crescita della popolazione, e per il reddito medio individuale, una tendenza destinata a influire in modo importante sulle emissioni inquinanti e sulla perdita di biodiversità.  Il consumo medio di carne a persona è quasi raddoppiato negli ultimi anni. Un tale incremento ha fatto sì che la produzione di proteine animali sia cresciuta molto più velocemente rispetto alla popolazione mondiale.

La crescita dei consumi non è equamente distribuita nel mondo. In molte nazioni ad alto reddito è statica o persino in calo: alcune, come il Regno Unito, hanno già raggiunto il picco massimo di acquisto e stanno ora entrando in una fase discendente.

Nei Paesi ancora poveri il consumo di carne è rimasto basso e stabile, ma è in quelli emergenti e a reddito medio, come la Cina e altre nazioni asiatiche, che il fenomeno è in forte aumento: la scelta cade soprattutto su pollame e maiale. Per le Nazioni Unite, entro la metà del secolo il consumo globale di carne aumenterà: il consumo di pollo raddoppierà, quello di manzo crescerà ancora e quello di suino diminuirà.   L’allevamento di animali da macello è responsabile, di una parte del totale di tutte le emissioni di gas a effetto serra di origine antropica (anidride carbonica, metano, protossido di azoto). Il settore è responsabile della perdita di biodiversità, perché foreste e aree incontaminate cedono il passo a terreni a uso agricolo, in cui coltivare mangimi da destinare al consumo animale. Tutto ciò ha un impatto deleterio anche sulle risorse idriche: quasi un terzo del consumo d’acqua nelle attività umane è impiegato per l’allevamento di animali da carne, senza considerare le “cattive pratiche” che finiscono con l’inquinare le falde.

Il rapporto si sofferma anche sugli effetti del consumo eccessivo di carne rossa o processata sulla salute ed in particolare: il cancro del colon-retto e quello di eventi cardiovascolari. Responsabili di queste conseguenze sull’organismo potrebbero essere il ferro, largamente contenuto nella carne, o i nitrati usati nella lavorazione, per esempio, degli insaccati. I rischi per la salute sono meno rilevanti di quelli ambientali, affermano gli scienziati, che considerano anche quelli, poco indagati, dei sostituti della carne. I benefici per la salute dipendono da cosa si sceglie per sostituire la carne. Rimpiazzarla con il formaggio oppure con le lenticchie, ha effetti piuttosto diversi.