Bari Calcio, un rebus imprenditoriale per il titolo sportivo

Cultura & Società

di Nicola Zuccaro

Nella giornata di oggi, lunedì 23 luglio 2018, tramite posta certificata, la Figc ha ufficialmente consegnato al sindaco di Bari il titolo sportivo della principale squadra di calcio del capoluogo pugliese. Un atto dovuto che non troverà impreparato Antonio Decaro, impegnato sin dall’ultimo fine settimana nella maratona degli incontri coi possibili acquirenti del Bari Calcio e che proseguirà fino a oggi. Il primo cittadino barese, dopo le rassicurazioni espresse alla tifoseria in occasione degli incontri pubblici di venerdì 20 al della Vittoria e di sabato 21 luglio a Pane e Pomodoro. dovrà gestire una situazione delicata, non solo per le ricadute sportive su Bari, ma anche per quelle politico-elettorali poichè il conto alla rovescia che separa dalle elezioni comunali del maggio 2019, è iniziato da tempo. Un esito che nella fattispecie di Decaro (nel caso della sua ricandidatura a sindaco) sarà condizionato dalla scelta della cordata di imprenditori alla quale affiderà il titolo sportivo e fondamentale per la costituzione di una nuova Società.

Quest’ultima potrebbe corrispondere alla SS Bari 1908, che sarà ufficialmente costituita martedì 24 luglio 2018, presso uno studio notarile e sostenuta da 20 imprenditori baresi, ciascuno dei quali, disposto a versare 100mila euro e che sin da ieri sta suscitando non poche perplessità nella tifoseria biancorossa che si domanda . ” Ma prima dov’erano ” oppure ” Andranno d’accordo ? ” .

Dubbi di non poco conto che potrebbero rimettere in corsa per l’acquisizione del titolo sportivo degli acquirenti esterni al territorio locale e ai quali il sindaco – quale temporaneo custode dello stesso – porterà quasi sicuramente in dote l’astronave del S.Nicola, per la relativa riqualificazione dell’impianto e dell’area circostante. E se è vero come è vero che il Patrono di Bari è amante dei forestieri, il colpo di coda esterno del ” nessuno è profeta in patria ” potrà esserci e con buona pace degli imprenditori locali che stranamente hanno riscoperto, è chissà per quale ” secondo fine “, l’amore per il Bari Calcio.