“Un busto per Pertini” alla Città metropolitana

Cultura & Società

La dichiarazione del sindaco di Bari e della Città metropolitana, Antonio Decaro

Si è svolta, questa mattina, nel palazzo della Città metropolitana, la presentazione della manifestazione “Un busto per Pertini”, una intera giornata in programma il 2 ottobre prossimo che culminerà con lo scoprimento, nel carcere di Turi, di un busto dedicato a Pertini, a quarant’anni dalla sua elezione a presidente della Repubblica Italiana.

Un’iniziativa promossa dal Movimento Diritti Civili di Puglia con l’adesione della Fondazione Giuseppe Di Vagno, l’Associazione Murattiano l’Associazione Socialistideuropa, l’IPSAIC, l’Istituto di Studi Storici Filippo Turati, l’Associazione Sandro Pertini di Firenze,  il Partito Socialista Regionale e la Federazione Area Metropolitana con il patrocinio di Regione Puglia, Consiglio Regionale della Puglia, Città Metropolitana di Bari, e  Comuni di Turi e di Stella (Savona), città natale di Pertini.

All’incontro, che si è aperto con i saluti del sindaco di Bari e della Città metropolitana, Antonio Decaro, sono intervenuti, tra gli altri, il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, la presidente del Comitato Pertini, Simonetta Lorusso Lenoci, il presidente del Movimento Diritti Civili di Puglia, Enzo Bonavita, e Donato Pellegrino, Psi Puglia. Modereratrice, la giornalista Antonella Daloiso.

“La terra di Bari è piena di simboli che ricordano l’impegno, il sacrificio e il martirio dei socialisti che si sono battuti contro il fascismo a favore della libertà e a tutela degli ultimi – ha affermato il sindaco Decaro -. Tra i tanti simboli vi è il carcere di Turi, un palazzo nato per ospitare un convento di Clarisse ma che fu subito utilizzato per  la “clausura” di coloro che esprimevano opinioni diverse da quelle del regime delle camicie nere .

Quel carcere simbolo delle libertà negate, simbolo della violenza e dell’oppressione della dittatura deve diventare il luogo del ricordo dell’impegno e del contributo, non solo in termini di idee ma anche con il sacrificio della vita,  di coloro che hanno combattuto per garantire al nostro Paese la democrazia e la libertà.  Per questo l’iniziativa che il Comitato sta portando avanti va sostenuta dalle istituzioni del territorio, va supportata  da tutti noi perché ricordare significa progettare un futuro migliore per tutti – ha proseguito.

Per questo appoggio con convinzione questa iniziativa, che troverà compimento il 2 ottobre dell’anno prossimo, a 40 anni esatti dall’elezione a Presidente della Repubblica italiana. Lo faccio da socialista e da esponente delle istituzioni, da cittadino e da politico. Sandro Pertini è e resterà nei nostri cuori e nel cuore di tutti gli italiani. È stato il “presidente” degli italiani, è stato un punto di riferimento per tanti della mia generazione che, grazie al suo esempio, si sono avvicinati alla militanza politica. Avevo 12 anni quando mi sono innamorato di questo presidente guardando le immagini della sua gioia mentre esultava sugli spalti dei mondiali nel 1982. Quelle immagini raccontavano di un rappresentante istituzionale in piena sintonia con il suo  popolo, con la nostra nazione, di un presidente capace di rappresentare in un solo gesto tutti gli italiani.

Per questo è probabilmente la figura politica che ho amato di più, l’uomo  che nella sua vita lunga e straordinariamente ricca di esperienze (I guerra mondiale, militanza antifascista, l’esilio, il carcere confino e poi Resistenza, e poi la vita nelle istituzioni) è riuscito ad incarnare come nessun altro i valori nei quali ho creduto e continuo a credere: la libertà, la pace, la giustizia sociale, la coerenza, il rispetto dei diritti umani, la difesa dei lavoratori, il rigore morale e civile.

Quando ricordo la bellissima definizione di Nenni “Il socialismo è portare avanti tutti quelli che sono nati indietro” idealmente mi ricollego, con una emozione da pelle d’oca, all’impegno politico e sociale di Sandro Pertini.

È bella l’idea che il Comitato sta portando avanti, quella di ricordare il passaggio, seppur triste, di Sandro Pertini nella nostra terra – ha concluso il sindaco di Bari -. Perché quella  esperienza, nonostante i suoi preoccupanti problemi di salute, ha testimoniato ancora una volta la fermezza e la passione civile di un uomo che aveva decido di dedicare la sua vita ad un ideale e ad una battaglia. Spero questa giornata possa servire anche a far capire a tante persone oggi chi erano gli uomini e le donne che hanno dato vita alla nostra Repubblica, mi piacerebbe che quando si parla di Istituzioni si pensasse a uomini come Sandro Pertini che ha vissuto una vita per la sua e la nostra libertà”.

La manifestazione si svolgerà il 2 ottobre prossimo a partire dalle ore 10, nel Carcere di Turi, dove, alla presenza delle autorità, sarà scoperto il Busto di Sandro Pertini, opera della scultrice Antonella de Bellis di Putignano (Fonderia Artistica Magnifico di Modugno). Nel pomeriggio, invece, alle 16, appuntamento al Museo Civico di Bari dove sarà inaugurata la mostra “Sandro Pertini e la Bandiera Italiana”. Alle 17 (sede da definire) seguiranno proiezioni di documentari dedicati al grande presidente e la lectio magistralis del prof. Maurizio degl’Innocenti “Sandro Pertini, combattente per la libertà”.