A Cagnano Varano: “Pane, Arte e Poesia”

Politica & Diritti

In primo piano, cultura e territorio.

A Cagnano Varano, il 28 luglio avrà luogo la “Seconda festa del pane e della salicornia” dopo la prima exposition “Pane, Amore e Fantasia”, realizzata nel 30 luglio del 2017.

Il pane – dal lat. ne(m), affine a pascĕre ‘pascere, nutrire’ – si sa, è uno dei mezzi di sostentamento più antichi, noto già all’homo erectus che macinava tra due pietre il cereale, impastava il prodotto con l’acqua e cuoceva l’impasto finale su pietre roventi. Arrivando ai nostri giorni il pane nelle sue tante varietà, se ne contano un migliaio, ha subìto modificazioni a seconda delle culture e delle appartenenze etniche ma è comunque il simbolo della fatica e del lavoro umano (“portare il pane a casa” equivale a garantire il sostentamento della propria famiglia)

La salicornia invece (savezoll o savezogn a seconda delle espressioni dialettali locali), cresce spontanea e rigogliosa nei pressi del lago di Varano ed è molto apprezzata in cucina, come insalata o contorno; dopo averne sfilato il rametto, si sbollenta e si condisce con olio, aceto, aglio e mentuccia e si conserva anche in barattoli “sott’olio.”

Durante l’evento del 28 luglio sarà allestita una mostra d’arte pittorica “Pane arte e poesia” curata dalla dott.ssa Anna Piano, nella storica cornice del Chiostro Settecentesco ex Convento Francescano, Palazzo Municipale, sulla piazza principale del paese.
L’ inaugurazione avverrà alle ore 11.00 a cura delle Autorità Cittadine e del responsabile prof. Mario Falco.
La mostra, in cui artisti della pittura e della fotografia esporranno opere pregevoli di arte figurativa, di cui, almeno una dovrà richiamare il  tema del pane, avrà durata giornaliera e terminerà alle ore 22.00.
Seguirà la consegna degli attestati di partecipazione.

Nello storico palazzo di Cagnano che accoglierà l’arte pittorica, sarà dato luogo al reading di poesie de “I Poeti del Gargano” curatore Franco Ferrara in cui saranno declamate liriche nei dialetti dei paesi del Gargano, con particolare attenzione a quelle attinenti al tema della mostra d’arte e della festa.
A incorniciare il tutto, anche il ballo della pizzica e della tarantella da parte di Grazia Ferrara.
Insomma, uno scrigno culturale di creatività e talento, coltivando e dando lustro anche alla tradizione.
L’amore per il Gargano è il filo conduttore che lega e amalgama le figure esponenziali del territorio locale e richiama dal circondario gli artisti.

L’invito è rivolto a tutti, per far conoscere tradizioni e storia, legate alle radici dei luoghi e della cultura popolare che cerchiamo di tenere saldamente in vita.

Per saperne di più:
Cagnano Varano è un piccolo paese, abbarbicato su uno sperone roccioso, posizione che in passato gli permetteva di difendersi più agevolmente dalle incursioni esterne. La collina su cui sorge, secondo la tradizione, fu sede dell’antica città italica di Uria, citata anche da Plinio e Strabone. Terra di contadini e pastori, in passato Cagnano è stato uno dei primi centri abitati del Promontorio garganico. Durante il Medioevo era cinta da mura che proteggevano il nucleo abitativo, di cui sono visibili ancor oggi i resti.
Nel corso dei secoli il centro divenne feudo di alcune famiglie di cui resta una testimonianza nel Palazzo Baronale, antica fortezza normanna, ristrutturato più volte nel corso degli anni, chiamato anche “Casale”, porta d’ingresso della città.

Sulla piazza centrale del paese si affacciano il Palazzo Municipale (ex convento francescano con chiostro settecentesco), e la Chiesa di Santa Maria delle Grazie. Degna di interesse è anche la chiesa tardo-barocca a croce latina di Santa Maria della Pietà.

A 3 km dal centro abitato, in un suggestivo antro naturale, si trova la Grotta dell’Angelo, luogo in cui è venerato l’Arcangelo Michele. Mèta di molti pellegrinaggi sul percorso micaelico che porta a Monte Sant’Angelo, la grotta presenta all’interno un altare maggiore, con la statua dell’Arcangelo e due altari minori dedicati alla Santissima Annunziata e a San Raffaele. Lunga un centinaio di metri, custodisce tracce di insediamenti umani risalenti al Neolitico.

Ruolo particolare per l’economia del paese assume la vicinanza al Lago di Varano: le foci di Capoiale e di Varano, aperte in tempi recenti, costituiscono due vie d’accesso al mare ed evitano il ristagno delle acque che in passato furono causa di malaria.

Base per i sommergibili e per gli idrovolanti nel periodo bellico, il lago rappresenta oggi una delle principali risorse del territorio. L’economia si basa infatti principalmente sulla pesca e sul turismo che è in via di sviluppo. Significativa è la coltura di mitili e l’allevamento di anguille e capitoni.

L’invito è per tutti quelli che amano il Gargano, l’Arte , la tradizione, il buon cibo, rispettoso della sana alimentazione.
Vi aspettiamo a Cagnano Varano (“da Anna Piano Paintre-Art”)

Maria Teresa Infante