No allo sbarco della nave con 66 migranti

Politica & Diritti

DI FABIO GIUFFRIDA

L’Italia dice no anche a imbarcazioni private che battono bandiera italiana e che salvano migranti in mare. È accaduto con la Vos Thalassa che aveva soccorso 66 migranti e che, dunque, chiedeva di poter attraccare in un porto sicuro (non in Libia, ndr). Immediato il no del Viminale che, alla fine, ha deciso di autorizzare il trasbordo degli uomini e delle donne salvati dalla Vos Thalassa su una nave della Guardia Costiera.

La nave, secondo quanto fa sapere il Viminale, avrebbe “anticipato l’intervento della Guardia costiera libica che era già stata allertata”, per questa ragione il nostro Paese ha vietato all’imbarcazione di avvicinarsi ai porti italiani. “La Vos Thalassa è un rimorchiatore a servizio delle piattaforme petrolifere. Ha lasciato i migranti a una nave della Guardia Costiera Italiana. La posizione del Ministro non cambia“ ha comunicato il Viminale.

“Orgoglioso della Guardia Costiera italiana che con la nave Diciotti ha preso a bordo 600 migranti che stavano mettendo in pericolo di vita l’equipaggio dell’incrociatore italiano. Ora avanti con le indagini per punire i facinorosi”ha scritto il Ministro per le Infrastrutture.

In questo caso la questione era più delicata visto che la nave batteva bandiera italiana: non è chiaro come mai – stando alla ricostruzione ufficiale – sia intervenuta prima la nave italiana rispetto alla Guardia Costiera libica che sarebbe stata allertata.