Milioni e milioni nel realizzare la Casa della Salute a Senise (PZ)

Cultura & Società

Mentre molti lucani sono costretti a rinunciare alle cure mediche,  i politici della Basilicata sprecano milioni e milioni e milioni di euro nel realizzare la Casa della Salute a Senise (PZ).

Il Governo Regionale ha approvato l’emendamento e controfirmato dall’amministrazione locale di Senise. Spiego in che cosa consiste questo sporco giochetto: Per accaparrarsi voti, ormai non più per il terremoto giudiziario che ha invaso le stanze della politica di Basilicata, hanno pensato i furbetti della sinistra, di costruire la Casa della Salute in agro del Comune di Senise con un investimento di decine di milioni di euro, e depotenziare l’Ospedale di Chiaromonte, così com’è già avvento, al solo scopo di restare incollati alle poltroni del potere regionale. Non si sono mai resi conto, o hanno fatto finta, che l’Ospedale di Chiaromonte è una MEGA struttura che ha delle potenzialità di accoglienza sanitaria indescrivibili, paragonabile ai nosocomi delle grandi metropoli. Basterebbero pochi centinaia di migliaia di euro per renderlo al top dell’efficienza.

Ma NO, loro vogliono fare gli SCIUPONI con i soldi pubblici dei lucani e spendere decine di milioni di euro per la Casa della Salute (promessa elettorale della precedente amministrazione regionale e dell’attuale), il che li rende monopolisti di fatto. È la loro rendita politica costante mentre i cittadini lucani non hanno i soldi per potere comprare i farmaci e cosi rinunciano alle cure sanitarie di prima necessità.  I tagli ai servizi pubblici sanitari, imposti dalle politiche dei governi della Basilicata, costringono  centinaia di lucani a non curarsi. Nella nostra Regione cala l’aspettativa di vita, mentre la politica di Governo depotenzia gli ospedali pubblici situati in aree geografiche disagiate per costruirne fotocopie a pochi Km di distanza. Eppure durante la  campagna elettorale del 2013 eravamo stati rassicurati dalle parole speranzose dell’attuale Governatore della Regione Basilicata (ora agli arresti domiciliari perché è scivolato su una buccia di banana della sanità lucana): “In tutte le località  –  diceva Marcello Pittella nel 2013 –  noi dobbiamo continuare a implementare la rete dei servizi socio-assistenziali territoriali.

I vecchi o piccoli ospedali di periferia e delle aree montane disagiate devono essere trasformati in contenitori di servizi nei confronti dei cittadini. Queste sono state le conferme forniteci  nel 2013 , allo stato attuale, però la rete dei servizi socio-assistenziali  sembra essere divenuta inesistente, non solo, ma gli ospedali situati in aree disagiate e montane vengono addirittura chiusi. E’ sotto gli occhi di tutti la caduta libera dei servizi sanitari di Basilicata, che sicuramente ci pone agli ultimi posti nazionali. Questi comuni della Valle del Sinni, Val Sarmento e Valle Serrapotina all’interno del Parco Nazionale del Pollino, veleggiano sull’ordine dei 26000 abitanti e più…come può una regione che si vuol porre all’avanguardia garantire un efficace servizio di tutela sanitaria per questi numeri? e dove sono i poliambulatori territoriali? e lo snellimento dei ricoveri inappropriati come si combinano con le  lunghissime file nel pronto soccorso dell’Ospedale Lagonegro distante 60 km , con la disperazione degli ammalati e dei familiari e con i pochissimi che denunciano, e i molti  stanchi o speranzosi che “almeno noi speriamo di cavarcela?”

ALLE NOSTRE DOMANDE VOGLIAMO CONCRETE RISPOSTE E NON PROMESSE ELETTORALI COSTOSE E SENZA UTILITA’ PUBBLICA.

Il Commissario Regionale Movimento Difesa del Cittadino

Nicola LISTA