Analisi del voto amministrativo. Documento del PD

Politica & Diritti

Prevedere la scalata dei grillini al Comune era facile ma non scontata. L’affermazione al Governo ha influito sul voto locale, ancor più in presenza di liste divise e ibride, presentate dalle altre formazioni. Neanche la novità di giovane candidate e la presentazione di liste civiche  ha dato i risultati sperati. I motivi sono certamente tanti e a risultati acquisiti leggiamo le analisi dei leader, che giustificano le proprie scelte, ma c’è una vecchia regola che tutti conosciamo, ma puntualmente, per scelte personali non viene rispettata: “Uniti si vince, divisi si perde”. Non è sempre così, ma certamente facendo il contrario, l’elettore, legittimamente, sospetta inciuci ed il numero dei votanti si riduce sempre più drasticamente.  L’elettore ha scelto, la sua scelta va rispettata e nella logica dei ruoli di maggioranza e minoranza è stata avviata la gestione dell’Amministrazione Luca Lopomo, con 12 consiglieri tutti del Movimento 5 stelle, due della civica RIcostruiAMO Crispiano (Arianna Luccarelli-Paolo Carone) e tre dell’altra civica Gente Comune (Rosanna Basile-Vito Egidio Ippolito e Sabrina Pontrelli che nella scorsa seduta si è dichiarata  indipendente); la terza lista civica Comune Sentire-Progressisti ed Ecologisti, capeggiata da Anna Lisa Montanaro, non è rappresentata in Consiglio.

Il Partito Democratico di Crispiano in un suo comunicato scrive che “ha espresso alcune candidature nella lista civica RIcostruiAMO Crispiano, con l’intento di attuare un programma amministrativo concreto e realistico, sia per risanare la disastrosa condizione finanziaria nella quale l’Amministrazione Ippolito ha fatto precipitare l’ente, sia per proporre soluzioni possibili in alcuni settori di competenza comunale (agricoltura, sviluppo e marketing del territorio, sevizi sociali, urbanistica e lavori pubblici, sport, ambiente, ecc.). Il risultato di queste elezioni amministrative ha sancito la netta affermazione del Movimento 5 Stelle, la bocciatura della precedente amministrazione e non ha premiato la lista da noi sostenuta”.

Augura al Sindaco ed ai consiglieri eletti sia di maggioranza che di minoranza, buon lavoro e aggiunge, “nella preparazione dell’ultimo rinnovo del Consiglio comunale di Crispiano il Pd, dopo aver guidato per 10 anni l’amministrazione comunale, ed aver partecipato attivamente all’opposizione della giunta Ippolito, ha avuto un solo intento: proporre un programma credibile e realizzabile per il risanamento delle finanze comunali, senza il quale ci sono solo <libri dei sogni> destinati a rimanere lettera morta, ed a rilanciare alcuni settori di intervento in cui l’Ente locale può giocare un ruolo fondamentale di stimolo, di raccordo e sostegno delle iniziative degli operatori privati, che vanno accompagnate e supportate in un quadro di collaborazione con gli altri livelli istituzionali”.

“Per ottenere questo risultato – prosegue il comunicato del  Pd – pur nella consapevolezza della difficoltà del compito, si è  cercato di mettere insieme i vari soggetti politici, a partire da quelli con i quali abbiamo amministrato e fatto opposizione nel recente passato, cercando tuttavia di allargare il tavolo, recuperando il rapporto anche con persone che si erano allontanate e richiamando ad un impegno attivo ex amministratori, che avrebbero potuto dare un contributo in termini di esperienza, e nuove risorse da mettere a disposizione della nostra comunità”.

 Il Pd riconosce che ”il risultato è stato molto parziale; non siamo riusciti a tenere insieme la vecchia coalizione; alcuni soggetti politici hanno preferito privilegiare una presenza identitaria alla competizione elettorale; altri protagonisti del recente passato hanno preferito rimanere spettatori, senza nemmeno confluire in altre liste. La partita era difficile, ma andava comunque giocata. Lo abbiamo fatto ed abbiamo perso. I cittadini hanno preferito affidarsi al <nuovo>, in sostanziale continuità con il risultato delle recenti elezioni politiche. <“Proviamo anche questi>, ha decretato la volontà popolare, che noi rispettiamo, augurandoci per il bene del nostro paese che i nuovi amministratori si dimostrino all’altezza delle difficili sfide che hanno davanti, senza inseguire, come gli ultimi, progetti illusori non avendo invece la capacità di assicurare neppure l’ordinaria amministrazione”.

“Con l’auspicio di riuscire a ricostruire un rapporto di collaborazione con le altre forze politiche ed associative con le quali sentiamo di avere maggiori affinità – conclude il documento – cercheremo di essere all’altezza del compito di oppositori, privi di atteggiamenti di chiusura pregiudiziale verso i nuovi amministratori ma altrettanto rigorosi nell’evidenziare eventuali passi falsi sulla via del risanamento e del rilancio di Crispiano”.

Michele Annese