Parco Perotti dal giorno alla notte è terra di nessuno”

Politica & Diritti

BARI – Questa è la sintesi del reportage fotografico denunciato da Danilo Cancellaro e Dino Tartarino, rappresentanti dell’associazione Sos Città, sollecitata più volta dai cittadini ad intervenire sulla stato di degrado e scarsa cura in cui versa il parco Perotti.
“La presenza di un parco così vasto e così vicino alle due principali spiagge della città, quali Pane e Pomodoro e Torre Quetta, dovrebbe portare l’amministrazione a considerare questo polmone verde come un’oasi da tutelare, monitorare e valorizzare e invece accade esattamente tutto il contrario” – denuncia Danilo Cancellaro, Presidente di Sos Città.
“I cestini portarifiuti sono troppo pochi rispetto al numero di persone che vivono e frequentano il parco tale da provocare l’accumulo di rifiuti che non sempre quotidianamente viene ripulito in maniera costante. Ci sono rifiuti per terra e tra i cespugli, ci sono indumenti abbandonati, c’è scarso controllo nelle ore serali da parte degli organi di sicurezza che favorisce lo spaccio di sostante stupefacenti…insomma da oasi verde a oasi dove tutto è possibile” – prosegue Dino Tartarino, vicepresidente di Sos Città.
“Le segnalazioni sulla nostra pagina ci raccontano di una situazione che versa in tali condizioni da circa un mese. Non è possibile che si continui a far finta di nulla pertanto, con uno spirito collaborativo, chiediamo a gran voce sia al Sindaco Antonio Decaro che all’assessore all’ambiente Pietro Petruzzelli, un notevole incremento dei cestini portarifiuti o isole ecologiche in cui poter conferire i rifiuti rispettando anche i criteri della raccolta differenziata, ma soprattutto un presidio fisso di forze dell’ordine, specie nelle ore serali onde contrastare vari fenomeni d’illegalità diffusa nella zona al fine di tutelare e garantire maggiore sicurezza nei confronti di tutti i cittadini, oltre che, infine? un incremento degli interventi di pulizia del parco stesso”
“È impensabile che chi magari si reca al parco per fare sport o più semplicemente per passare qualche ora fuori dalle calde mura domestiche, debba assistere a scenari di degrado di questo tipo!” concludono Cancellaro e Tartarino